Parola d'ordine, destagionalizzare. Agostini alla Borsa di Paestum Non solo mare, il turismo cerca parchi e siti di prestigio ANCONA - Destagionalizzare i flussi turistici, dedicando sempre maggiore attenzione alle forme di turismo che meglio si coniugano con i periodi di bassa stagione: scolastico, enogastronomico, religioso e culturale. Sulla base di questa politica la Regione Marche ha partecipato alla nona Borsa mediterranea del turismo archeologico conclusasi di recente a Paestum. "Le Marche - evidenzia il vicepresidente della giunta regionale e assessore al turismo, Luciano Agostini - si rivolgono a questo particolare segmento della domanda turistica con un sistema di offerta integrato: 7 parchi archeologici regionali e 34 siti archeologi, dove i valori e le eccellenze culturali e ambientali si inseriscono in una più ampia geografia di beni e servizi". I Parchi Archeologici di Fossombrone, Castelleone di Suasa, Sassoferrato, San Severino Marche, Urbisaglia, Cupra Marittima e Falerone nascono dall'idea di unire le esigenze di tutela e di fruizione. "Il Parco Archeologico - aggiunge Agostini - è un'area creata per la conservazione e la tutela del patrimonio storico e ambientale, ma ha anche la funzione di favorire e garantire la diffusione delle risorse culturali e ambientali presenti nel territorio". Nel settore del turismo culturale, la Regione Marche vanta una permanenza media di 6,15 giorni, la più elevata in Italia. "Si tratta di un mercato importante - continua Agostini - con interessanti ricadute economiche sul territorio. I giacimenti culturali, artistici e architettonici, oltre che ambientali costituiscono una reale ricchezza per le Marche e rappresentano una delle componenti essenziali e strategiche nelle dinamiche di sviluppo dei flussi turistici nella bassa stagione. L'andamento delle presenze turistiche, in considerevole crescita anche in questo periodo autunnale, sta dimostrando la validità delle azioni promozionali intraprese".