Palmi. Oggi si riunisce la commissione consiliare sul nodo della convenzione con la Soprintendenza Antiquarium, adesso o mai più Il 30 novembre i beni custoditi dal Comune dovranno essere restituiti Palmi - Il "caso - Antiquarium", non ha ancora trovato una soluzione. La discussione attorno ad esso prosegue, tanto che, per stamattina, a pochi giorni di distanza dalla riunione precedente, è nuovamente convocata la commissione consiliare che, tratterà l'argomento. Il tutto anche in riferimento del fatto che, si sta per avvicinare il 30 novembre, giorno in cui, il Dipartimento regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, attraverso una nota, ha fissato come termine improrogabile per il procedimento di consegna dei beni archeologici attualmente in possesso del comune di Palmi. Proprio in riferimento alla Convenzione, i pareri espressi da più parti, sono contrastanti. Alcune associazioni cittadine che, da alcuni anni seguono da vicino la vicenda, si battono affinché si possa trovare la giusta soluzione, dichiarandosi contrarie alla bozza di convenzione proposta dalla Soprintendenza. A questo vanno aggiunti i pareri non favorevoli espressi nel tempo sia dall'Ufficio legale, dal difensore civico e dal capo settore cultura del comune di Palmi. Senza dimenticare la difficoltà a reperire l'elenco dei reperti che, sancisce la proprietà di essi. In una lettera inviata al Presidente del civico consesso di Palmi, Giovanni Barone, con allegata una Bozza di Convenzione da sottoporre all'esame del consiglio comunale, il rappresentante dell'associazione "Casa per la Pace - D. A. Cardone", Raffaello Saffioti, ha voluto esprimere "viva preoccupazione", circa le decisioni che, dovrà prendere il consiglio comunale al riguardo. In merito alla nota del Dipartimento regionale per i Beni culturali, Saffioti, sottolinea che, "l'associazione sta già studiando le iniziative opportune per difendere l'Antiquarium". Il vice sindaco di Palmi, con delega all'Archeologia, Domenico Abbia, è intervenuto al riguardo: «Ho fatto pervenire - ha dichiarato - una nota al presidente del consiglio, affinché convochi una seduta consiliare prima del 30 novembre se, si vuole sottoscrivere la Convenzione, altrimenti vorrà dire che, si vuole entrare in conflitto con la Soprintendenza. A mio parere, la stipula è un atto dovuto, per potere mantenere e giustificare la presenza dei reperti nel nostro comune, come richiede la legge. Nella Convenzione è scritto in maniera chiara che, se si dimostra che la proprietà di un reperto è del comune, questo passa di conseguenza nell'elenco delle appartenenze. Ritengo - ha aggiunto Abbia - che, si faccia un po' di confusione sull'argomento, in quanto c'è una carenza di predisposizione a discutere, a dialogare su questo tema, in maniera aperta. Noi come Giunta non abbiamo nulla da dire, tocca al consiglio esprimersi. Oggi a Palmi, abbiamo ottenuto tantissimo in termini di collaborazione con la Soprintendenza, tant'è che siamo stati riconosciuti tra le città con importanti siti archeologici, in occasione del finanziamento Magna Grecia. Senza dimenticare - ha concluso - gli importanti risultati scientifici raggiunti in 4 campagne di scavi, in altrettanti anni di amministrazione». ------------------- Le tappe più importanti dalla fondazione a oggi Palmi - Ecco in breve, la cronologia con le tappe più importanti che interessano da vicino la storia dell'Antiquarium comunale: 1935, fondazione dell'Antiquarium comunale di Palmi, ad opera del ragioniere Nicola De Rosa; 1965, Decreto Interministeriale emanato dai Ministri della Pubblica Istruzione e degli Interni, con il quale veniva classificato tra i Musei civici minori; 1975, Regolamento di organizzazione e funzionamento dei Musei civici; 1987, deliberazione del consiglio comunale di approvazione delle Statuto della Casa della cultura. Nel 1997, deliberazione della giunta comunale numero 248 del 24 marzo, con oggetto "Inaugurazione sezione archeologica con intitolazione al ragioniere Nicola De Rosa". Nel 2000, deliberazione della giunta comunale numero 51 del 13 marzo, con oggetto "Approvazione schema di convenzione tra il comune di Palmi e la Soprintendenza Archeologica della Calabria; 2000, documento dei Verdi di Palmi, dell'8 aprile, intitolato "Coscienza della propria storia - per la tutela dell'Antiquarium comunale", con il quale veniva chiesta la revoca della delibera; 2000, deliberazione della giunta comunale numero 149 del 10 agosto, con oggetto "Revoca deliberazione Giunta Comunale n. 51 del 1332000; 2002 giugno, il personale della Soprintendenza ai Beni archeologici di Reggio Calabria accompagnato da personale delle forze dell'ordine, preleva il "Busto di Adriano", dall'Antiquarium di Palmi, per esporlo presso il Museo di Reggio Calabria; 2006 ottobre, nota del Dipartimento regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria, con la quale, viene fissata come termine ultimo ed improrogabile, per il Protocollo d'intesa tra il comune di Palmi e la Soprintendenza e per avviare il procedimento di consegna dei beni archeologici in possesso del comune, il 30112006.