«Ora si protegga l'intera area» La richiesta dell'associazione di tutela "Italia nostra" CERCHIARA DI CALABRIA - Arriva dalla sede regionale di Crotone la soddisfazione di Italia Nostra, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale, per l'abbandono, da parte dell'amministrazione comunale di Cerchiara, del progetto di costruzione del Punto informativo del Parco nazionale del Pollino, la cui ubicazione era prevista nelle immediate adiacenze del santuario di Santa Maria delle Armi. Nella nota a firma di Teresa Liguori, consigliere nazionale e presidente del consiglio regionale di Italia Nostra Calabria, oltre alla soddisfazione per la decisione adottata dall'esecutivo Mauro, ricorda la vicenda del Punto informativo, caratterizzata anche da scontri durissimi con l'amministrazione di Cerchiara. «Ci sono volute le vive proteste si legge nella nota - di un risoluto Comitato civico, quelle di numerosissime associazioni ambientaliste e culturali, di personaggi di spicco del mondo della cultura, l'invio all'allora ministro Urbani di 1600 cartoline - Fermi lo scempio! -, un affollato convegno, una conferenza di servizi, centinaia di comunicati stampa ed altro ancora, per far cambiare l'improponibile idea di voler a tutti i costi costruire un edificio in cemento armato a meno di 40 metri dall'ingresso dello storico complesso architettonico e vedere cosi risolta, sempre se non ci saranno ulteriori ripensamenti, una spiacevole questione di mera speculazione edilizia». Non fa sconti, Italia Nostra, all'amministrazione comunale che «sembra abbia finalmente deciso di indirizzare i propri sforzi per un intervento di restauro del santuario, stimolati probabilmente anche dalle constatazioni di gravi illegittimità e difformità urbanistiche enunciate recentemente da un documento del Dipartimento urbanistica e Governo del territorio della regione Calabria , a firma dell'architetto Lione». Italia Nostra Calabria spera che i progetti di valorizzazione del santuario «vengano resi noti con la necessaria trasparenza e volontà di dialogo». Ed ancora, l'Associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale, si attende, «convinta di condividere il sentimento di tutti i calabresi, alla luce delle gravi illegalità rilevate, non solo che chi ha commesso atti illegittimi dia oggi conto del proprio operato alle autorità competenti, ma soprattutto che tutte le istituzioni, dalla Regione al comune di Cerchiara, dall'Ente Parco alla provincia di Cosenza, si impegnino politicamente e finanziariamente per mettere in atto l'urgente risanamento ambientale del sito, cosi da riconsegnare al santuario l'aspetto originale e autentico di un antico monumento rupestre, lontano da inutili e assurde cementificazioni moderne». Infine, Italia Nostra Calabria chiede alle stesse istituzioni «l'impegno nel definire una fascia di protezione adiacente al santuario (vincolo indiretto), dove non sarà più possibile edificare alcuna costruzione, in modo da preservare l'area del santuario anche in futuro da qualsiasi speculazione edilizia, cosi come è stato per più di cinque secoli». «Italia Nostra - conclude la nota -, comunque, continuerà a seguire con grande attenzione la vicenda».
Cerchiara. L'invito dopo l'abbandono del progetto del Punto informativo
L'associazione Italia Nostra ha espresso soddisfazione per la decisione dell'amministrazione comunale di Cerchiara di non costruire il Punto informativo del Parco nazionale del Pollino, previsto nelle immediate adiacenze del santuario di Santa Maria delle Armi. La decisione è stata presa dopo una lunga vicenda di proteste e proteste di associazioni ambientaliste e culturali. Italia Nostra ha anche richiesto che l'amministrazione comunale si impegni a definire una fascia di protezione adiacente al santuario per preservare l'area da qualsiasi speculazione edilizia. L'associazione ha anche chiesto che le istituzioni competenti si impegnino politicamente e finanziariamente per mettere in atto l'urgente risanamento ambientale del sito.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo