STUDIOSI E ARCHEOLOGI ESAMINANO IL REPArienzo E' un muro, sicuramente antico, ma ancora di incerta datazione, quello emerso dai controllatissimi scavi di piazza Lettieri ad Arienzo. Il muro, spesso un metro e trentacinque centimetri, inserito in quello che sembra essere un antico tracciato stradale, potrebbe essere la prima porzione emersa dell'antica cinta muraria di Arienzo, risalente, probabilmente, al XII secolo d. C., oppure al XV secolo se appartenente alla ricostruzione della cinta muraria, avvenuta dopo la distruzione della prima fortificazione, nel 1460. Lo scavo effettuato sino ad ora è ancora troppo superficiale, con un'area di saggio profonda ancora soltanto dieci metri, per potere azzardare ipotesi, ma la questione si pone fin da ora come controversa: dopo la distruzione della prima fortificazione, risalente al XII secolo, la riedificazione avvenne ex novo, oppure sui resti e sulle fondamenta della prima fortificazione? Se si accetta la prima ipotesi, il rudere emerso sarebbe indiscutibilmente del XV secolo, se verrà confermato trattarsi effettivamente dell'antica cinta muraria del paese; se si considera valida invece la seconda ipotesi, potrebbe trattarsi della più antica e originaria fortificazione sulle cui rovine venne poi riedificata la cinta muraria. Per secoli gli storici locali, anche illustri come il giurista-filosofo del settecento, Nicola Valletta, hanno dibattuto la questione, senza poterla dirimere in mancanza di rilievi sul campo, ma ora il momento sembra decisivo. "Potrebbe trattarsi, ma il condizionale è d'obbligo in questi casi, di una porzione del tracciato occidentale dell'antica cinta muraria di Arienzo - afferma l'archeologo Marco D'Onofrio, consulente esterno della Soprintendenza archeologica che da qualche giorno segue attentamente gli scavi - ma bisognerà scavare fino a scoprire la fondazione del muro prima di avere la possibilità di dare risposte scientifiche ai quesiti circa il tipo di reperto rinvenuto e la datazione. Per ora si continua a scavare e le ipotesi fantasiose non ci interessano: le ossa ritrovate diffusamente in tutto lo scavo, ad esempio, sono assolutamente ossa di animali che, insieme a materiale di risulta, era stato coperto dalla pavimentazione risalente alla seconda metà dell'ottocento." Scavi in piazza Lettieri ad Arienzo