Conferma romana. È stato nominato un commissario, un tecnico del ministero. Arriva durante la conferenza stampa nella sede di Legambiente, presenti anche alcuni rappresentanti delle associazioni che hanno protestato pubblicamente contro la realizzazione di un parcheggio, o autorimessa, nelle adiacenze del complesso monumentale dell'ex convento di Sant'Agostino. Per la precisione, si contestava la volontà di ricavare 50 posti auto su due piani, sotto il livello del suolo, destinati al personale della Soprintendenza che da qualche anno ha organizzato i suoi servizi in una parte dell'ex convento. Il progetto è sempre a cura degli uffici periferici del ministero; allo stato attuale, il cantiere risulta bloccato. Sembra che lo stop venga direttamente da Roma a seguito di più segnalazioni partite da Matera. L'orientamento contrario al parcheggio in quel tessuto urbano non riguarda solamente un gruppo di cittadini perché, oltre ad interessare la sede centrale del ministero, che nelle scorse ore ha nominato un commissario interno, un tecnico, che si occuperà della vicenda del parcheggio nel segno di pratiche partecipate con la comunità, ha avuto una risonanza che si è riverberata anche in rete. Su internet la questione è stata affrontata in discussioni on line. Il sito SassiKult, in particolare, ha conteggiato oltre 12 mila contatti. Anche il giudizio dell'opinione corrente, in città, non sembra chissà quanto favorevole all'autorimessa a ridosso di Sant'Agostino, così come nel 1992 furono oltre 2000 le firme raccolte contro il parcheggio previsto dal Comune, nello stesso sito, ma per 250 auto. A questo proposito, rammentando momenti di partecipazione del passato, ieri mattina, gli organizzatori della conferenza stampa hanno stigmatizzato l'assordante silenzio da parte di alcune associazioni culturali che nel passato hanno condotto più di una battaglia a favore della tutela dei due antichi rioni. Non c'è nessun obbligo o prescrizione da rispettare, sarebbe interessante, però, capire cosa ne pensano quanti hanno maturato anche buoni elementi di conoscenza per esprimere un proprio punto di vista sulla vicenda. Queste ad altre notizie ancora sono state comunicate nella sede di Legambiente, il cosiddetto Palazzo delle Buone pratiche, a rione Pianelle, che, cosa interessante e poco nota, è una struttura assegnata in parte ad alcune associazioni locali, a partire da Tolbà, con un provvedimento del ministero di Grazia e giustizia. Lo stesso che contempla la confisca dei beni in Sicilia a organizzazioni di stampo mafioso.