Avviato l'iter per candidare Napoli alla kermesse culturale A Napoli, nel 2013, il Forum universale delle culture. Lo chiede un comitato promotore costituitosi ieri a Palazzo San Giacomo: presenti il ministro per le Riforme Luigi Nicolais, il sindaco Rosa Russo Iervolino e l'assessore alla Cultura e allo Sviluppo, Nicola Oddati. Intento del comitato è chiedere al governo nazionale di sostenere ufficialmente la candidatura della città (sarà Nicolais a portare la richiesta al premier Romano Prodi). Candidatura che dovrà essere presentata l'anno prossimo a Monterey, la città messicana che ospiterà per tre mesi la seconda edizione del Forum. La prima si è svolta a Barcellona nel 2004 ed è durata sei mesi: nasce proprio nella capitale catalana l'idea di un evento internazionale dedicato «ai problemi dell' accelerazione dei processi di globalizzazione, che producono nuove incognite e nuove opportunità». Una sorta di social forum in chiave più istituzionale, e molto più in grande, che si svolge ogni tre anni: per il 2010 si sono candidate Fukuoka (Giappone) e Durban (Sudafrica). Il comitato promotore è composto da Enrica Amaturo, Raffaele Cercola, Benedetto Gravagnuolo, Amedeo Lepore, Gianni Lettieri, Massimo Marrelli, Dari o Scalabrini, Nicola Spinosa, Isaia Sales (rappresenterà la Regione), affiancati dal comitato scientifico per il piano strategico: Attilio Belli, Roberto Camagni e Carlo Donolo. «Un comitato spiega l'assessore Oddati che potrà essere integrato da rappresentati della Regione, della Provincia e dello stesso governo nazionale. Se quest'ultimo dovesse accettare di sostenerci, chiederemmo un'attivazione di fondi ai sensi dell'articolo 162 comma 6 della Finanziaria, per poi avviare l'iter diplomatico e di costruzione del progetto». E il ministro Nicolais risponde: «I tempi sono stretti, ma il governo ci è vicino». Una volta definito il progetto, osserva il sindaco Iervolino, «occorrerà individuare il quartiere che dovrà ospitare gli eventi. Un'area della città che dovrà essere adeguatamente attrezzata e riqualificata. Sarà scelta la zona più adatta, com'è avvenuto a Barcellona». Nella capitale catalana è stata creata un'area ad hoc sopra il depuratore delle acque, che è stato coperto. L'inceneritore è stato riconvertito in una centrale che produce energia per riscaldamenti e refrigerazioni, rifornendo l'intera area del Forum. Una superficie di 500mila metri quadri su cui sono stati edificati un auditorium con 3200 posti, un centro congressi con 15mila posti, una piazza di sedici ettari, un parco della pace di tre ettari, un'area bagni con un arenile lungo mezzo chilometro, un porto turistico e un'area verde. Nell'arco di sei mesi, il forum è stato visitato da cinque milioni di persone.
Forum 2013, nasce il comitato
Un comitato promotore ha chiesto al governo nazionale di sostenere ufficialmente la candidatura di Napoli alla kermesse culturale A Napoli, nel 2013, il Forum universale delle culture. Il comitato è composto da rappresentanti della Regione, della Provincia e dello stesso governo nazionale. Il ministro per le Riforme Luigi Nicolais ha affermato che i tempi sono stretti, ma il governo è vicino a sostenere la candidatura. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha detto che occorrerà individuare il quartiere che dovrà ospitare gli eventi e che dovrà essere adeguatamente attrezzata e riqualificata.
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