Sembra oramai inevitabile coniugare la fruizione del patrimonio artistico-culturale con lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Nell'ambito di questa riflessione, che coinvolge enti pubblici e privati, si è svolta ieri mattina, nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi, una giornata di studi sul tema «Una rete per i Beni culturali, patrimoni delle culture d'Europa» organizzata e promossa da Banca Popolare FriulAdria in collaborazione con la Regione, il Comitato Promotore del Progetto Patriarcato di Aquileia e la società Forum PA. «Il nostro obiettivo - ha detto il presidente di FriulAdria, Angelo Sette, nell'introdurre i lavori del convegno - è quello di stimolare la riflessione e la discussione sulla natura e sul ruolo dell'opera d'arte, nella duplice prospettiva di valorizzare il patrimonio artistico regionale e di contribuire allo sviluppo economico dell'area in cui operiamo. La nostra banca ha da tempo scelto una strada innovativa con un approccio che supera il concetto di sponsorizzazione e si muove piuttosto in una logica di partnership con le istituzioni e in coerenza con lo spirito di responsabilità sociale che appartiene alla nostra tradizione». Coordinato da Eugenio Occorsio, giornalista di «Repubblica», il convegno è iniziato con gli interventi di Carlo Mochi Sismondi, direttore generale di Forum Spa, e Franco Fornasaro, presidente del Comitato Promotore Progetto Patriarcato di Aquileia. Andrea Marcucci, sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali, era presente in video, mentre il governatore regionale Riccardo Illy ha portato il suo saluto assieme all'assessore alla cultura Roberto Antonaz. Illy ha proposto di valorizzare il patrimonio culturale del territorio anche attraverso l'Euroregione, nel cui ambito sviluppare reti e sinergie tra musei, teatri e biblioteche Ordinario di Metodo logia della ricerca storico-artistica, Giuseppe Barbieri ha sottolineato che la fruizione del l'opera d'arte ha perse oggi quella interattività con il fruitore che in passato esisteva in dosi sorprendenti. Bisogna, invece rendere la visita ai musei frequente e stimolante, agevolata per giovani e gli abitanti di una città. Un'iniziativa varata in tal senso è quella della Fondazione Torino Musei, rappresentata dal suo segretario generale Adriano Da Re, con il lancio di due abbonamenti che danno accesso a 146 musei. Secondo Giovanni Lessio, responsabile della Collezione multimedialità della Banca Popolare FriulAdria, va aumentata la visibilità soprattutto laddove i musei si collocano in contesti turistici. Lessio ha poi illustrato il sito web della Collezione FriulAdria, prendendo spunto dall'opera di Giuseppe Zigaina «Verso la laguna» (presente al convegno). Una sorta di lettura scenica dell'opera di Zigaina è stata la performance multimediale «Emozioni in arte», offerta dall'associazione culturale SoWhat con l'attore-musicista John De Leo e le immagini animate dell'illustratore Massimo Ottoni. Bruno Cesca, segretario del Comitato Promotore Progetto Patriarcato di Aquileia ha spiegato la linea culturale dell'operazione, che si affianca all'amministrazione comunale di Cividale nella candidatura della cittadina per la Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. E proprio ad Aquileia il Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli ha avuto un incontro con Illy e l'amministrazione comunale del sito archeologico friulano. «Per fare di Aquileia il secondo sito archeologico d'Italia - ha dichiarato Rutelli - serve una maggiore collaborazione tra Stato, Regione, Enti locali e privati. Mi pare che quanto sta facendo la Regione Friuli Venezia Giulia vada in questa direzione». Hanno dato la loro testimonianza anche Agostino Mantovani, presidente Brescia Musei Spa; Claudio Bocci, amministratore unico di Federculture Servizi; Rossella Caffo, rappresentante nazionale in Europa per la digitalizzazione dei Beni culturali; e, per la Regione Friuli Venezia Giulia, il direttore generale Andrea Viero e Ugo Soragni, direttore per i Beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, MiBAC.