Siracusa punta tutto sulla valorizzazione dei beni culturali e sulla promozione di un nuovo modello di sviluppo. Parola di Giambattista Bufardeci, sindaco della città aretusea che, commentando il progetto di partenariato con Malta «Isidem», pone l'accento sulla necessità di salvaguardare il territorio siracusano e di legarlo indissolubilmente alla cultura. Per fare questo l'amministrazione comunale ha previsto nel nuovo piano regolatore generale la realizzazione del più grande parco archeologico d'Europa. In questo contesto, rientra anche il progetto Isidem: «Isole e identità in movimento», che il comune di Siracusa ha promosso con l'obiettivo preciso di valorizzare i beni culturali e la tradizione artistica siculo-maltese. In pratica verranno messi a disposizione di artisti affermati e di giovani promesse italo-maltesi dei luoghi fisici e virtuali dove potere esprimersi attraverso il proprio lavoro e dove potersi confrontare con critici e curatori d'arte contemporanea. L'iniziativa, che è stata presentata recentemente dall'assessore comunale per le politiche comunitarie Fabio Granata, si concluderà a marzo del 2007. Nato da un'idea dei direttori della Galleria civica di arte contemporanea di Siracusa e di Catania, rispettivamente Salvatore Lacagnina e Gianluca Collica, il progetto Isidem è stato finanziato con i fondi del programma transfrontaliero Italia-Malta, per un importo pari a 500 mila euro. La kermesse è promossa oltre che dal comune di Siracusa anche da quello di Scicli, dall'Heritage di Malta (agenzia maltese titolare del patrimonio artistico dell'isola) e dall'università di Catania, con il supporto dell'Unione europea, della Repubblica maltese e della Regione siciliana. I patrimoni storici di Siracusa, di Scicli e di Malta saranno teatro di workshop, di seminari e di pubbliche letture, ai quali parteciperanno, tra gli altri, tre rappresentanti dell'arte contemporanea internazionale: il polacco Artur Zmijewski, lo scozzese Duncan Marquiss e il portoghese Sancho Silva. Inoltre, Isidem prevede la realizzazione di un archivio on-line delle opere di circa 200 artisti siciliani e maltesi appartenenti al '900 e alla contemporaneità. A marzo, poi, alla Galleria civica si terrà una mostra con l'esposizione dei progetti ideati durante il progetto. Ma le intenzioni della giunta comunale aretusea cozzano con la questione delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Ancora ieri l'assessore Granata è intervenuto sul tema chiedendo al governatore Cuffaro di inserire nella Finanziaria «una norma che sospenda e regolamenti le ricerche petrolifere nei siti Unesco della Sicilia». E Siracusa è tra questi. «Si tratta di un impegno assunto insieme nello scorcio finale della passata legislatura all'Ars, ma non ancora concretizzato», spiega Granata in una nota, «mentre le compagnie petrolifere texane continuano a richiedere concessioni ai comuni del Val di Noto che, pur contrari in modo radicale alle ricerche, non trovano più sostegno nel governo regionale».
E Siracusa si difende con l'arte
Il comune di Siracusa ha lanciato un progetto di partenariato con Malta Isidem per valorizzare i beni culturali e promuovere un nuovo modello di sviluppo. Il progetto prevede la realizzazione di un parco archeologico e la promozione di artisti siciliani e maltesi. L'iniziativa è stata finanziata con i fondi del programma transfrontaliero Italia-Malta e promossa dal comune di Siracusa, dall'Heritage di Malta e dall'università di Catania. Il progetto prevede workshop, seminari e pubbliche letture, nonché la realizzazione di un archivio on-line delle opere di artisti siciliani e maltesi. A marzo, si terrà una mostra con l'esposizione dei progetti ideati durante il progetto.
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