Impegno di governo e Regione per riscrivere la legge e trovare una linea comune in merito alla norma di tutela. Al via la creazione di una Fondazione Aquileia deve diventare il secondo sito archeologico italiano, assumendo il ruolo di punto di attrazione turistica mondiale. La Regione Friuli Venezia Giulia e il Governo nazionale condividono l'obiettivo di «lavorare assieme per rilanciare la cittadina». La visita ad Aquileia del vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività Culturali Francesco Rutelli ha avuto al centro il confronto sulla legge regionale su Aquileia (legge 18 del 2006). Il presidente della Regione Riccardo Illy - che ha accolto il vicepremier assieme al sindaco di Aquileia Alviano Scarel e all'assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz - ha ricordato che l'istituzione di una Fondazione ha lo scopo di riunire tutte le risorse umane e finanziarie disponibili attorno a un progetto di rilancio del sito archeologico, quindi lo Stato, la Regione, gli Enti locali e anche i privati. Rivolgendosi al ministro, che ha la delega anche al Turismo, Illy ha ricordato l'importanza di avviare un "circolo virtuoso" proprio tra lo straordinario patrimonio artistico, archeologico e architettonico di cui l'Italia dispone e la promozione turistica. «Vogliamo trasformare Aquileia - ha detto il presidente della Regione - nel secondo sito archeologico d'Italia, quindi d'Europa». Per far questo occorre un consistente impegno finanziario sul quale, ha osservato Illy, la Regione è pronta a fare la sua parte, nell'ambito di un più ampio progetto di sviluppo delle attività culturali in Friuli Venezia Giulia. Il sindaco Scarel ha ricordato i notevoli vincoli che gravano su Aquileia proprio per la presenza del patrimonio archeologico, sottolineando la necessità di «trasformare questo peso in una risorsa». Il ministro Rutelli ha confermato come Aquileia sia «uno dei più importanti siti archeologici del mondo, un centro di irradiazione culturale e spirituale, una capitale simbolica» per una vasta area dell'Europa. Rutelli non solo ha confermato la volontà di arrivare a un'intesa con la Regione per superare le difficoltà che si erano registrate nelle scorse settimane sulla legge regionale riguardante Aquileia, secondo le linee già concordate sul piano tecnico, ma ha ribadito l'impegno del Governo nazionale a collaborare nell'ambito della nuova Fondazione, poiché su un tema così importante è necessario trovare «un alfabeto comune». «Per Aquileia e per i siti archeologici in generale lo Stato deve fare di più, e lo farà», ha detto Rutelli commentando le minori risorse stanziate in questi anni per lo sviluppo dei siti archeologici; Rutelli ha ribadito che dal prossimo anno questa tendenza sarà invertita. «Lo Stato farà di più con gradualità - ha detto - per fare in modo che Aquileia torni a essere uno dei luoghi più visitati d'Italia, così come lo merita un patrimonio che è unico al mondo». Per Roberto Antonaz, assessore regionale alla Cultura, la visita di Rutelli «è stata utile, positiva e necessaria». L'assessore ha ribadito che «Rutelli ha offerto la massima disponibilità a intavolare con la regione un'utile e proficua collaborazione sui temi aperti». Antonaz ha ribadito che su Aquileia «ha chiaramente rilanciato sulla legge regionale che noi modificheremo in tempi stretti per permettere la nascita e la funzionalità rapidadella Fondazione». Il ministro ha quindi visitato il museo, accompagnato dalla direttrice Franca Maselli Scotti; poi con il vescovo di Gorizia Dino De Antoni ha visitato la basilica.
L'accordo con Illy: Rilanciamo insieme Aquileia
La Regione Friuli Venezia Giulia e il Governo nazionale hanno concordato di lavorare insieme per rilanciare la città di Aquileia, che deve diventare il secondo sito archeologico italiano e punto di attrazione turistica mondiale. La Fondazione Aquileia sarà istituita per riunire le risorse umane e finanziarie disponibili attorno al progetto di rilancio del sito archeologico. Il ministro per i Beni e le attività Culturali Francesco Rutelli ha confermato la volontà di arrivare a un'intesa con la Regione per superare le difficoltà sulla legge regionale su Aquileia.
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