Sono arrivati a mezzanotte e hanno agito indisturbati, grazie a due complici formidabili: il buio e il silenzio che in quel momento avvolgevano la zona. Hanno agito a colpo sicuro: volevano i computer, ma alla fine non si sono accontentati e hanno deciso di appiccare il fuoco alla biblioteca. Il fuoco ha così devastato una delle ricchezze del centro polifunzionale di Piscinola, in via Nuova dietro la Vigna. I vigili del fuoco, intervenuti dopo che l'allarme lanciato dal custode, hanno subito capito che si trattava di incendio doloso. Le altre conferme sono giunte quando gli agenti del commissariato hanno scoperto che il catenaccio del cancello di ingresso dell'edificio era stato segato. I vandali sono saliti al terzo piano del palazzo, dirigendosi in biblioteca; qui, dopo aver preso gli unici due computer, hanno dato fuoco a più di 300 volumi (nuovi) di narrativa, arrivati da pochi giorni e in attesa di catalogazione. Sono stati dati alle fiamme anche due cassonetti Nu, all'esterno dell'edificio. Accanto alla biblioteca ci sono anche una scuola, una palestra, un teatro e il set utilizzato per le riprese della fiction di RaiTre «La Squadra». L'incendio dei volumi si aggiunge così alla lunga serie di raid vandalici e di furti compiuti a Napoli in luoghi-simbolo dell'impegno per il riscatto civile. Un mese fa, ignoti portarono via i computer dalla parrocchia di Forcella; la settimana scorsa i ladri sono entrati in azione nel liceo Livatino di San Giovanni, impadronendosi di 32 pc. Informato del fatto, il presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, ha subito telefonato all'assessore alle Biblioteche del Comune di Napoli Dolores Feleppa Madaro per esprimere «la più ferma condanna per il vile atto vandalico». Bassolino ha assicurato il pieno impegno della Regione per ristabilire la pronta e piena funzionalità della sede. Ma la condanna per l'ennesimo atto vandalico è stata unanime. Per la Madaro si tratta di «un gesto drammatico, una devastazione delle più ignobili che ci riporta indietro, ai tempi bui della storia, quando si usava bruciare i libri per evitare che la cultura potesse diffondersi»; per Marcello Tagliatela, deputato di An che fa parte della commissione Antimafia, «l'incendio della biblioteca comunale di Piscinola è un fatto che conferma una volta di più che le periferie della città non possono essere abbandonate». Afferma Bernardino Tuccillo, assessore al Lavoro della Provincia di Napoli: «Con l'incendio si è voluto colpire un importante presidio di civiltà». E Walter Passeggio, consigliere della ottava municipalità chiede che vengano «regolati i flussi di ingresso ed uscita dal Polifunzionale attraverso un protocollo d'intesa tra Rai, Comune e la VIII Municipalità».