Dal meeting di Siena messaggio univoco al governo per potenziare il settore Il turismo deve diventare una priorità per il governo e per il paese, se si crede veramente che sia la chiave per l'uscita dell'Italia da una situazione economica depressa e possa innescare processi virtuosi di sviluppo, in particolare per il Mezzogiorno. Questo il messaggio uscito dal primo Meeting turismo 2006, organizzato da Confesercenti a Borgo La Bagnaia a Siena nei giorni scorsi. A livello internazionale, il turismo è in crescita, ma la quota di mercato mondiale per l'Europa e per l'Italia è prevista, dal Wttc, in calo. Se non si interviene adeguatamente per invertire la rotta, questo potrebbe tradursi in una perdita di ricchezza e di posti di lavoro per l'Europa e per l'Italia. Uno degli elementi chiave per gli imprenditori italiani è la possibilità di disporre in tempi utili di affidabili previsioni sui flussi turistici e di descrizioni di scenari precisi e attendibili. Per questo motivo, Confesercenti ha affidato a S3 Studium l'elaborazione di un Osservatorio sul turismo intitolato «Ulisse. Futuro del turismo in Italia e nel Mediterraneo». L'Osservatorio è focalizzato sul futuro in un'ottica mediterranea, sottolinea come il turismo aumenterà di peso in quest'area ed evidenzia la necessità di creare un brand nazionale e di aumentare e migliorare qualità e formazione, determinanti per aumentare la competitività del turismo. «Tra le criticità che l'Italia deve affrontare per ridare competitività al sistema turistico italiano ci sono la stagionalità breve, il basso grado di utilizzo delle strutture alberghiere e i periodi di vacanza sempre più corti, con una spesa turistica sempre più contenuta», ha affermato Marco Venturi, presidente Confesercenti, durante l'intervento di apertura dei lavori del meeting. Questi fattori caratterizzano da tempo le vacanze nel nostro paese, con inevitabili difficoltà per le imprese. Serve una coscienza della sfida con le grandi aree attrattrici di turismo, perché è necessario intercettare gli enormi flussi di turismo in crescita. Per questo, chiediamo l'impegno delle istituzioni, della politica e delle imprese, perché, per far crescere il turismo, serve un'Italia che funziona. Sono convinto che per l'Italia fare turismo e costruire un'economia del turismo, prima che un'opportunità economica, è un dovere etico. La ricerca Swg, effettuata su un campione di operatori, mette in evidenza i punti di forza e di debolezza dell'offerta turistica italiana e le prospettive di sviluppo delle pmi operanti nel settore turistico. Al governo e in particolare al vicepremier Francesco Rutelli va riconosciuto il merito di uno spirito di collaborazione con le associazioni imprenditoriali, che ha portato a risultati positivi in sede, per esempio, di legge finanziaria 2007. Per questo voglio lanciare al vicepremier e ministro per i beni culturali una proposta: creare un museo diffuso, cioè la realizzazione sul territorio di un numero di spazi espositivi idonei ad accogliere migliaia di opere d'arte oggi stipate nei depositi dei grandi musei. Di vitale importanza per le pmi italiane sarà l'avvio del portale nazionale www.italia.it, che permetterà di cavalcare senza difficoltà anche il più globale dei mercati. Assoturismo è da sempre impegnata a livello istituzionale su questo progetto e continuerà a svolgere la sua parte con rinnovato impegno. Il momento clou del meeting è stato il focus sulla Cina, al quale hanno partecipato il direttore generale del ministero dell'informazione della Repubblica popolare cinese, Xu Ying; il viceambasciatore cinese in Italia, Tang Heng; il segretario dei Ds, Piero Fassino, e il presidente della Fondazione Italia Cina, Cesare Romiti. Nelle sue conclusioni, il presidente Venturi ha sottolineato che il meeting «vuole contribuire a un'analisi sul ruolo strategico del turismo per la nostra economia, da inserire in un quadro internazionale di forte cambiamento, per meglio comprendere come le nostre pmi possono essere supportate a gestire le sfide del futuro. È necessario per il nostro turismo lavorare sulle prospettive e sulle potenzialità che ci offre la Cina. Lo stesso atteggiamento va tenuto nei confronti del Mediterraneo, una grande scommessa, grazie anche al posizionamento geografico dell'Italia». presidente Assoturismo