I siti minerali del Sulcis Iglesiente, sottoposti a procedura di vendita dalla giunta Soru, sono beni culturali e di interesse storico in base al decreto legislativo 422004 (Codice Urbani) e «pertanto non possono essere alienati alle multinazionali (Immobiliare Lombarda, Hines Italia e Pirelli Re) e alle immobiliari del mattone, senza il via libera del ministero per i Beni culturali». Lo sostiene l'associazione ambientalista Argonauta in un esposto notificato nei giorni scorsi, nel quale si ipotizza anche un danno erariale, nella definizione che, oltre alla perdita di diretta di denaro, include anche la «mancata soddisfazione dei bisogni e degli interessi pubblici».
Esposto sul Sulcis: Per vendere occorre il sì di Rutelli
I siti minerali del Sulcis Iglesiente, sottoposti a procedura di vendita dalla giunta Soru, sono beni culturali e di interesse storico in base al decreto legislativo 422004 (Codice Urbani) e pertanto non possono essere alienati alle multinazionali (Immobiliare Lombarda, Hines Italia e Pirelli Re) e alle immobiliari del mattone, senza il via libera del ministero per i Beni culturali. Lo sostiene l'associazione ambientalista Argonauta in un esposto notificato nei giorni scorsi, nel quale si ipotizza anche un danno erariale, nella definizione che, oltre alla perdita di diretta di denaro, include anche la mancata soddisfazione dei bisogni e degli interessi pubblici.
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Bene culturale
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