Lo studio dell'architetto giapponese Arala Isozaki ha ricevuto l'autorizzazione a procedere con il progetto definitivo della nuova uscita degli Uffizi, ma l'effettivo inizio di questa fase progettuale è strettamente connesso all'acquisizione di dati di natura archeologica relativi all'area della piazza de Castellani. In poche parole, il ministro Giuliano Urbani, ieri a Firenze, ha confermato che i reperti emersi durante gli scavi per la costruzione della grande loggia ipotizzata da Isozaki e frutto di non poche polemiche, favoriranno un compresso, o quantomeno una navigazione a vista. Eppure, restando in metafora, il soprintendente Antonio Paolucci ha definito la presenza ieri agli Uffizi del ministro dei Beni culturali «l'accelerazione politica che permette di sciogliere gli ormeggi e di far navigare la nave». Il che vuol dire che i lavori per i Nuovi Uffizi, in parte iniziati, dovrebbero andare avanti spediti fino al 2006. L'ampliamento della Galleria ha richiesto un progetto complessivo di riassetto degli spazi museali e di servizio, oltre ad un restauro conservativo degli ambienti non ancora utilizzati. Nel frattempo, a primavera del 2004, con l'apertura dei nuovi cantieri, sulla piazza de' Castellani un'uscita ci sarà, forse provvisoria ma ci sarà: parola di ministro confermata dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Urbani ha anche approfittato del via ufficiale ai Nuovi Uffizi per ribadire che il suo ministero sta lavorando alla riforma che porterà all'abolizione dei poli museali in favore delle fondazioni, «strumenti obbligati per risolvere due problemi: la collaborazione tra Stato ed Enti locali e la ricerca di nuove risorse».
Firenze, Grandi Uffizi pronti entro il 2006
Il progetto dei Nuovi Uffizi è stato autorizzato dall'architetto Arala Isozaki, ma prima di iniziare, è necessario acquisire dati archeologici sull'area della piazza de' Castellani. Il ministro Giuliano Urbani ha confermato che questi dati saranno utilizzati per determinare la forma della nuova uscita degli Uffizi, che potrebbe essere compressa o una navigazione a vista. Il soprintendente Antonio Paolucci ha definito la presenza del ministro come un'accelerazione politica che permette di sciogliere gli ormeggi e di far navigare la nave. I lavori per i Nuovi Uffizi dovrebbero andare avanti fino al 2006.
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