Trinità dei Monti: dopo sette mesi senza alcun intervento, l'obelisco Sallustiano è ancora incartato dai ponteggi Al via il cantiere per il restauro della chiesa: 190 mila euro per sei mesi di lavoro Basilica di San Lorenzo in Lucina, al via i lavori per il restauro del tetto e di due cappelle interne. Da qualche giorno si stanno montando i ponteggi, che a breve copriranno l'intera facciata dell'antica chiesa. E tra un po', a sponsorizzare il restauro finanziato con 190 mila euro provenienti dai fondi dell'otto per mille destinati con decreto ai beni culturali ci sarà anche un maxicartellone pubblicitario. «Non so ancora dirle di che pubblicità si tratta, ma è certo che sarà un messaggio non chiassoso e in linea con la bellezza e la spiritualità del luogo spiega il parroco Don Nazareno a me e al Vicariato spetta infatti il compito di vigilare su contenuti e forme della pubblicità. Abbiamo già rimandato indietro un progetto giudicato non idoneo». I lavori dureranno sei mesi, a partire dal 1 dicembre (in più, bisogna calcolare 15 giorni prima e dopo per montaggio e smontaggio dei tubi). E sempre in tema di decoro urbano è intanto polemica per il restauro degli obelischi: da sette mesi, in particolare, quello di Trinità dei Monti è impacchettato senza che nulla accada. Un restauro «fantasma» che. fu annunciato come irrimandabile e irrinunciabi-le, ormai privo anche del cartellone con le indicazioni relative ai lavori. Nessun restauratore, nessun manovale, nessun tecnico è stato più visto da tempo. Ma le (costose) impalcature sono ancora al loro posto, senza neanche la pubblicità. II parroco di San Lorenzo in Lucina: abbiamo già respinto un progetto sbagliato LAVORI Devono essere restaurate le cappelle e si deve sistemare il tetto. II tutto per un importo di 190 mila euro IL PRECEDENTE Nell'aprile di quest'anno la facciata di San Pantaleo è stata oscurata da un enorme cartellone del film «Codice da Vinci» Arrivano i soldi dell'otto per mille, 190 mila euro, e l'antica basilica di San Lorenzo Lucina si rifa il look: sei mesi di lavori (dal primo dicembre) per il restauro delle cappelle e soprattutto del tetto, da dove pioveva acqua che stava infradiciando pericolosamente il legno della copertura. Ma visto che per il risanamento bisognava comunque montare i ponteggi, ecco che ai finanziamenti provenienti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche se ne aggiungeranno altri, in arrivo dallo sponsor che coprirà la facciata con un maxi cartellone pubblicitario. «Ancora non so dirle di che pubblicità si tratterà - spiega il parroco della basilica don Nazareno - posso però assicurare che sarà una pubblicità non chiassosa e non in contrasto con la bellezza e la spiritualità del luogo. Un primo progetto presentato infatti è già stato rimandato indietro per apporre modifiche. Il regolamento prevede che prima il parroco e poi il Vicariato diano il loro assenso su contenuti e forme della pubblicità. E noi vigileremo». Non si ripeterà dunque il «caso San Pantaleo»: quando, era l'aprile del 2006, sulla facciata della chiesa nei pressi di piazza Navona comparve un maxi manifesto che pubblicizzava il film di Dan Brown Codice da Vinci, pellicola scandalo osteggiatissima dalla Chiesa. All'epoca il Vicariato di Roma protestò con veemenza, tanto da ottenere l'oscuramento prima e la rimozione poi della pubblicità scandalo da parte del Viminale, che tramite il Fec - Fondo edifici di culto - è proprietario di moltissime chiese romane. Quel poster, per di più, fu montato proprio il venerdì Santo, giorno della Passione del Cristo (in un altro caso, sul ponteggio dell'Immacolata a piazza di Spagna fu montato un poster del film Miracle con una conturbante Urna Thurman, poi scambiato con altro prodotto meno «ingombrante») : «Ma stavolta non accadrà nulla di simile - ribadisce Don Nazareno - in quei casi saltò qualche controllo, ma di quella esperienza ora è stato fatto tesoro. I lavori comunque erano urgenti, e meno male che dopo mille richieste, autorizzazioni e carte bollate, sono arrivati questi soldi dello Stato, che non hanno nulla a che vedere però con l'8 per mille alla Chiesa, ma provengono dai fondi riservati per legge alla conservazione dei beni culturali. A gestire il tutto non siamo noi, che gestiamo solo le elemosine, ma la presidenza del Consiglio. Tutto è a norma di legge. Ci sono i permessi delle soprintendenze. E i tempi saranno quelli strettamente necessari ai lavori. Sei mesi, più quindici giorni prima e dopo per montare e smontare i ponteggi» (che da ieri ricoprono quasi interamente la facciata della chiesa). Della ripartizione della quota otto per mille stabilita con decreto del presidente del Consiglio del 30 gennaio scorso (11 milioni 812 mila euro totali) in tema di beni culturali usufruiranno anche, a Roma, tra gli altri, l'Accademia dei Lincei La Farnesina (330 mila euro) il Collegio Capranica (100 mila euro) e l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (230 mila).
Uno sponsor coprirà San Lorenzo in Lucina. La pubblicità sulla chiesa? Decidiamo noi
Il cantiere per il restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina è iniziato. I lavori, finanziati con 190 mila euro provenienti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche, includono il restauro del tetto e di due cappelle interne. I ponteggi per il cantiere coprono quasi interamente la facciata della chiesa. Il parroco Don Nazareno ha affermato che il maxi cartellone pubblicitario che coprirà la facciata sarà una pubblicità non chiassosa e in linea con la bellezza e la spiritualità del luogo. I lavori dovrebbero durare sei mesi, a partire dal 1 dicembre.
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