Bello, bravo e innamorato. Innamorato di Firenze e dei suoi tesori, il fascinoso Mel Gibson. Tanto che la star di Hollywood in persona ha fortemente voluto (e finanziato) un "restauro" tutto suo: uno dei ventidue dipinti della Tribuna del David - magnifica cornice al capolavoro-mito del Rinascimento custodito alla Galleria dell'Accademia - che lunedì verranno presentato ufficialmente dalla direttrice della galleria, Franca Falletti, del soprintendente speciale per il Polo museale Fiorentino, Antonio Paolucci e della presidente dell'associazione Friends of Florence (di cui Mei Gibson fa parte), Simonetta Brandolini d'Adda. E' proprio lei a confidare con candore il bel gesto del magnifico Mel: «E' stato lui a chiedercelo confida la presidente dei Friends of Florence Mel mi ha detto: parteciperò al restauro dei dipinti della Tribuna del David, ma il recupero di uno voglio pagarlo integralmente io. E così ha fatto, investendo qualcosa corne 30mila dollari». L'indimenticabile interprete di pellicole cult come «Un anno vissuto pericolosamente» e Braveheart, l'attore-regista-produttore del discusso The Paasion con Monica Bellucci, ha infatti una vera passione per Firenze: «Una città che frequenta spesso con la moglie e i figli, ospite di carissimi amici», riprende Simonetta Brandolini d'Adda. Non è escluso, quindi, che anche Mel Gibson come Sting e i tanti vip che hanno optato per la terra toscana, decida di acquistare casa dalle nostre parti. Tornando ai restauri eccellenti, per il suo impegno in campo artistico, Friends of Florence riceverà a settembre uno speciale riconoscimento dall'Associazione Toscana-Usa, mediante l'organismo onlus The Task American Fondation. Si tratta di un premio per l'impegno civile e sociale che il beneficiario ha svolto in qualsiasi campo, ma prevalentemente nell'arte, cultura e sviluppo delle relazioni con gli Stati Uniti. Andrea Bocelli, il famoso cantante e tenore, lo ha ricevuto la passata edizione; quest'anno verrà consegnato a Simonetta Brandolini d'Adda, imprenditrice e presidente della Fondazione Gli Amici di Firenze, per l'importante contributo che l'ente onlus ha dedicato dal '98 (anno della nascita) alla salvaguardia e conservazione del patrimonio artistico e culturale delle opere d'arte a Firenze, attraverso due importanti progetti di restauro. Il primo è il restauro delle sculture marmoree della Loggia della Signoria, tra cui il Ratto delle Sabine del Gianbologna, che si è concluso nel giugno 2002. Il secondo è quello appena concluso, relativo ai dipinti della Tribuna del David di Michelangelo, che verrà presentato lunedì prossimo all'Accademia. La cerimonia di premiazione della presidente di Friends of Florence sì svolgerà in Palazzo Vecchio insieme al "Welcome day" cioè il saluto di benvenuto agli studenti americani a Firenze e consisterà nella consegna di una targa. La notizia è arrivata proprio alla vigilia della conclusione dei lavori sui ventidue dipinti delle opere di contemporanei di Michelangelo (Alessandro Allori, Agnolo Bronzino, Francesco Granacci, Pontormo) la cui presenza arriva a contestualizzare la figura del grande scultore nella grande pittura del Cinquecento. Queste stupende tavole di enormi dimensioni (alcuni di circa 15 metri quadrati di superficie) sono in corso di ricollocazione nei due bracci della Tribuna del David, la statua più famosa del mondo; da lì furono tolte per effettuare i lavori e trasferite in un apposito laboratorio a Palazzo Pitti, la stanza della «Caccie», anch'esso ristrutturato e allestito con l'impegno finanziario della Fondazione, che nell'operazione ha investito qualcosa come 8OOmila euro. L'impegno dei Friends of Florence alle celebrazioni del 500esimo anniversario del David, che la Galleria dell'Accademia sta organizzando per il 2004, comprende infatti anche i costi per indagini e analisi scientifiche sullo splendido capolavoro e la loro divulgazione. Un programma diagnostico e di monitoraggio, un sito web e un Dvd sulla statua più famosa del mondo si stanno realizzando grazie al finanziamento di 200 mila euro che Friends of Florence ha impegnato nel progetto sul restauro del David di Michelangelo. «Ma Michelangelo può stare tranquillo». Stiano tranquilli i 40 storici dell'arte che, alcuni giorni fa, hanno espresso preoccupazione sul futuro del David di Michelangelo, sottoposto a un delicato intervento di pulitura. Parola del ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani. «Daremo una risposta - ha detto parlando ieri nell'occasione della presentazione del progetto Isozaki - molto informata, dettagliata e puntuale. Io sono certo che il professor Paolucci ha molte buone ragioni da far valere e allora mi concerto con lui per usarle anche nei confronti di questi studiosi». II ministro ha anche raccontato di avere incontrato, due settimane fa a New York, alcuni di questi storici dell'arte e di avere loro «confermato che noi prima di tutti teniamo al David e che non ci piace buttare via i soldi».