Roma II Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Mantova e ha ordinato di sospendere i lavori dell'enorme lottizzazione di fronte alle mura della città. Ma non è questa la sola buona notizia per il sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, e per quanti si sono opposti alla costruzione di un quartiere sulle sponde del lago nel quale si specchia la sagoma della città. Dopo quello dell'Ambiente si è mosso anche il ministero dei Beni culturali, che annuncia l'avvio di una Valu-tazione d'impatto ambientale affidata alle soprintendenze di Mantova e della Lombardia (un'altra Via era stata decisa dal ministro Pecoraro Scanio essendo l'area dell'insediamento interna al Parco del Mincio). La lottizzazione era stata autorizzata dalla precedente amministrazione mantovana (guidata da un ds, come ds è anche la Brioni). Il tutto è avvenuto a tempo di record, fra la fine del 2004 e i primi mesi del 2005. Ma non appena si è insediata, la nuova giunta ha cercato di bloccare la cementificazione. Troppo grave, per essere accettato, lo sfregio che le costruzioni avrebbero arrecato a un contesto paesaggistico che da secoli abbracciale mura della città, il Castello San Giorgio e il Palazzo Ducale, un contesto naturale raffigurato da artisti quattrocenteschi e cinquecenteschi. A sostegno del sindaco, che ha denunciato intimidazioni a suo carico, si sono mossi il soprintendente ai beni artistici, Filippo Trevisani, e molti storici dell'arte di quella sovrintendenza. Oltre alle associazioni ambientaliste, fra le quali il Fai e Italia Nostra.
Mantova la lottizzazione. Il Consiglio di Stato blocca i lavori
Il Consiglio di Stato ha ordinato di sospendere i lavori di un'enorme lottizzazione di fronte alle mura della città di Mantova. La decisione è stata presa dopo una valutazione d'impatto ambientale affidata alle soprintendenze di Mantova e della Lombardia. La lottizzazione era stata autorizzata dalla precedente amministrazione, ma la nuova giunta ha cercato di bloccarla. La decisione è stata sostenuta dal sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, e da molti storici dell'arte e associazioni ambientaliste. La lottizzazione avrebbe arrecato gravi danni al contesto paesaggistico della città, comprese le mura, il Castello San Giorgio e il Palazzo Ducale.
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