Roma - 19 novembre 2006 - Il proliferare senza controllo e un po' ovunque delle centrali eoliche sta provocando le denuncie della parte più avvertita del mondo ambientalista. È il caso dell'articolo di Fulco Pratesi pubblicato nei giorni scorsi sul "Corriere della Sera". Il presidente del Wwf denuncia che l'istallazione delle 26 torri ai confini del Parco nazionale di Abruzzo potrebbe determinare un pesante impatto su tutta la fauna locale e in particolare rendere difficoltosa la sopravvivenza dell'orso marsicano (ne esistono in tutto 60 esemplari). Italia Nostra accoglie con soddisfazione il coraggioso intervento di Pratesi e ribadisce la propria convinzione che il fenomeno di proliferazione delle centrali eoliche vada prontamente messo sotto controllo. Altrimenti il prezzo per il territorio, per la fauna e per il paesaggio diventerà insostenibile. Proprio per questo la presidenza, la giunta e il consiglio direttivo nazionale di Italia Nostra, alla luce di un deliberato già assunto, chiede al governo e in particolare ai Ministri dell'Ambiente e dei Beni culturali di arrivare quanto prima ad una moratoria che consenta di riconsiderare alla luce delle novità emerse - l'intera materia. Ormai - aggiunge Italia Nostra - le voci critiche sono troppe e vanno da una parte significativa e qualificata dell'ambientalismo alle associazioni di agricoltori, dagli animalisti ai cacciatori, da importanti scienziati e premi Nobel a editorialisti, sino ad alcuni amministratori e a uomini di governo. Ci sono poi le grida di dolore sempre più alte delle popolazioni che vivono nei territori interessati. Ce n'è più che a sufficienza perché i Ministri dell'Ambiente e dei Beni Culturali si muovano non a parole ma con i fatti
CENTRALI E TORRI EOLICHE: ITALIA NOSTRA CHIEDE MORATORIA
Il proliferare delle centrali eoliche sta causando preoccupazioni ambientaliste. Il presidente del WWF, Fulco Pratesi, ha denunciato che l'istallazione di 26 torri nel Parco nazionale di Abruzzo potrebbe avere un impatto negativo sulla fauna locale, in particolare sull'orso marsicano. Italia Nostra ha accolto l'intervento di Pratesi e ha chiesto al governo di arrivare a una moratoria per riconsiderare la materia. Le voci critiche sono state emesse da diverse parti, tra cui ambientalisti, agricoltori, animalisti e scienziati. Le popolazioni che vivono nei territori interessati hanno anche espresso le loro preoccupazioni. Il governo è stato invitato a muoversi concretamente per risolvere il problema.
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