Vincolare l'intera area intorno all'antica via Latina e ai colli della Molara a Grottaferrata, unendola all'area archeologica di Tuscolo. E' quanto chiedono le associazioni del territorio Tuscolano Archeoclub, Aprile per la Sinistra, Alternativamente, Amici dei Parchi, Anpana, Anta, Coda, Ciasco, Cotag, Gal, Italia Nostra, Legambiente tuscolano, Rete tuscolana per la Pace e Wwf Castelli Romani, che hanno sollecitato con una lettera l'intervento del ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, e dei sindaci dei Comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Montecompatri e Rocca Priora. Questi ultimi possono, sulla base del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, come spiega Franco Medici (Italia Nostra) in rappresentanza di tutte le associazioni, proporre un vincolo che unisca la via Latina al Tuscolo, salvaguardando l'intera area minacciata da nuovi insediamenti abitativi. Vincolo che il Comune di Grottaferrata ha richiesto dal luglio 2005 per la zona, secondo la carta archeologica allegata al Prg. Per richiamare l'attenzione sul problema, vista la mancata apposizione del vincolo sulla via Latina, a 15 mesi dal ritrovamento di parte del tracciato, le associazioni hanno organizzato per il 2 dicembre prossimo, alle 17, un incontro nella sala del Sacro Cuore a Grottaferrata, sul tema: "Tuscolo e via Latina: protezione o distruzione?". Gli interrogativi attorno alla mancata apposizione del vincolo lungo il tracciato della via Latina (100 metri di rispetto a destra e a sinistra della strada chiesti dalle associazioni) sono tanti. Sull'area della Molara, infatti sono previste nuove lottizzazioni che comprometterebbero, in via definiva, la realizzazione del Parco archeologico di Tuscolo.