Si sono conclusi i lavori al prospetto dell'ottocentesco edificio Ha rifatto il "look" uno degli edifici storici della città. Si tratta del palazzo Benintende, l'ottocentesco edificio di corso Vittorio Emanuele, ove si sono conclusi i lavori di ripristino del prospetto principale. La costruzione di Palazzo Benintende ebbe inizio intorno al 1850 per ospitare la famiglia del barone Filippo Benintende: il barone affidò l'incarico di progettare la sua sontuosa dimora all'architetto gelese Giuseppe Di Bartolo, lo stesso progettista dei palazzi Lanzirotti e Sillitti Bordonaro. Sul prospetto principale del palazzo già nei primi anni del '900 vigeva un vincolo della Soprintendenza per i Beni Culturali, vincolo che oggi ricade sull'intero prestigioso immobile. Durante gli anni l'apertura di locali commerciali al pian terreno ha stravolto l'originaria struttura della residenza baronale. Alla fine degli anni Novanta il palazzo si è anche svuotato di residenti e di fatto è stato utilizzato solo da qualche inquilino e soprattutto dallo studio notarile del Notaio Grasso al quale va dato merito di avere tutelato il prestigioso immobile nel corso degli anni. Con l'arrivo di nuovi proprietari che hanno rilevato le unità immobiliari più consistenti oggi il palazzo è tornato al suo vecchio splendore grazie ad un impegno di tutti i condomini. I lavori di restauro eseguiti da un'impresa locale, sotto la attenta vigilanza e guida di Daniela Vullo della Soprintendenza di Caltanissetta, hanno riguardato i tetti, la scala, i prospetti interni e quello principale ed a breve avranno inizio i lavori di ripristino dell'ingresso galleria del palazzo. A seguire le opere sono stati due direttori dei lavori, tra cui il nisseno Attilio Passanisi. Purtroppo resta incompleta ancora la parte del prospetto principale di competenza dei commercianti titolari dei negozi che svolgono la loro attività nei piani terreni del palazzo. I condomini hanno fatto la loro parte restituendo alla città uno dei palazzi più belli e prestigiosi: ora c'è da augurarsi che i commercianti interessati facciano lo stesso, anche in virtù dei passati lavori di tinteggiatura del prospetto di loro competenza che hanno deturpato non poco l'immobile.