Dal 30 novembre la città lagunare ospita il 10. Salone dei Beni culturali, incentrato soprattutto sul restauro e sulla valorizzazione dell'arte. Continua la "caccia" a nuovi visitatori, anche guardando alla Cina "1997-2006. Dieci anni da incorniciare". Arriva proprio nel pieno del dibattito su Venezia, il suo patrimonio artistico e le sue emergenze, la decima edizione del Salone dei Beni e delle Attività Culturali, in programma dall'1 al 3 dicembre al Terminal Passeggeri della città lagunare. L'inaugurazione, il 30 novembre, avverrà alla presenza del Sottosegretario Danielle Gattegno Mazzonis, ed è la prima volta che un membro del Governo sarà presente alla cerimonia. A livello di Enti Locali, invece, se la Regione ha assicurato il suo sostegno fin dalla prima edizione, e la Provincia, come ha sottolineato il presidente Davide Zoggia, ne ha fatto fin dal 2005 uno dei punti più rilevanti del suo programma culturale, la novità viene dal Comune di Venezia, negli ultimi anni più defilato, e che quest'anno, grazie l'assessore Luana Zanella, ha invece aumentato il budget. «Il Salone può rappresentare un volano per l'economia cittadina, purché non si limiti ad essere una vetrina di quanto avviene in campo culturale», ha puntualizzato l'assessore. Altra novità: si è raggiunta la parità (50) tra espositori pubblici e privati. Lo ha sottolineato Maurizio Cecconi, il direttore e co-partner dell'iniziativa insieme al Distretto Veneto dei Beni Culturali e a Veneziafiere, che ha promosso il Salone fin dal 1997, come ha sottolineato il presidente Marino Cortese. Punto focale di quest'edizione (come quella del 2005) è "Restaura", Salone del Restauro dei beni culturali, che, da solo, annovera la metà degli espositori, sorto per mettere a contatto la ricerca scientifica e la prassi operativa in questo campo.