Si moltiplicano le aste di arte moderna e contemporanea anche in Italia. Che sia una moda o un fenomeno di mercato, negli ultimi tempi le opere di rilievo sono passate quasi esclusivamente sotto il martello del banditore o nelle fiere, vere vetrine itineranti. E sempre in asta sono stati stabiliti i record italiani per alcuni artisti. Si pensi alla Donna che nuota sott'acqua, la scultura di Arturo Martini venduta da Christie's per 2,4 milioni di euro l'anno scorso e proprio in questi giorni in mostra a Palazzo dei Carraresi a Treviso o il Ritratto del dottor Tian, record mondiale per Boccioni battuto da Christie's per 1,2 milioni di euro la scorsa primavera. La prossima settimana, dopo i clamorosi risultati newyorkesi, sono pronte ai nastri di partenza le vendite italiane. Le esposizioni di Christie's, Sotheby's e Pandolfini a Milano e della San Marco a Venezia potrebbero riservare sorprese. Intanto appare sul mercato un disegno (43x19 cm) di Amedeo Modigliani, Testa scultorea dedicato al fratello Umberto e firmato Dedo: l'opera andrà all'asta il 22 novembre a Milano da Pandolfini con la stima di 60mila-70mila euro e i proventi andranno alla Federazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro. Ricordiamo che proprio la scorsa settimana un ritratto di Modi ha fruttato ben 31,1 milioni di dollari duplicando la stima. La Testa scultorea è stata autenticata dagli archivi Modigliani di Parigi e sta per entrare nel nuovo catalogo ragionato dell'artista, accanto ai novecento disegni già noti. Christian Parisot, esperto del maestro livornese ha datato il disegno intorno al 1910-1911. Modigliani si è trovato spesso in difficoltà economiche e pare che il disegno fosse un ringraziamento per il fratello maggiore Umberto che lo ha più volte aiutato, tanto che, nella lettera di accompagnamento al disegno il maestro scriveva: «Carissimo Umberto (...) col tempo spero di arrivare a sbrogliarmi: il tutto è di non perdere la testa. Mi domandi cosa conto di fare. Lavorare e esporre. (...) Finirò un giorno o l'altro per farmi strada». La San Marco nel primo appuntamento con l'arte moderna e contemporanea il 22 novembre, presenta un disegno di Edgar Degas, Due ballerine a riposo (cm 64x5 1) del 1898 pare preparatorio per il dipinto Deux danseuses jaunes et roses nella collezione del Museo di belle arti di Buenos Aires. La stima è di l50mila-200mila euro. E' invece a richiesta, ma dovrebbe trattarsi di 600mila-800mila euro la stima per il Mosè salvato dalle acque di Edouard Manet, un olio su tela probabilmente da attribuirsi all'inizio della carriera dell'artista. Intanto Christie's il 28 novembre nella nuova sede di Palazzo Clerici a Milano presenta alcuni capolavori del Novecento, da competere con le vendite londinesi dell'Italian Sale che hanno totalizzato la cifra record di 23 milioni di euro il mese scorso. Tra le anticipazioni si possono segnalare una versione del '62 delle Muse inquietanti di Giorgio De Chirico. L'artista ne aveva realizzata una prima storica versione nel 1917, quando era militare durante la guerra a Ferrara. Proprio la piazza di Ferrara è il palco su cui De Chirico ambienta il suo spettacolo metafisico con manichini abbigliati da statue neoclassiche che fungono da attori, il castello rosso come sfondo e le ciminiere delle fabbriche a creare una sensazione di alienazione inquietante. La stima è 600mila-700mila euro. Non mancano dipinti di Balia tra cui si segnala Dimostrazione XX Settembre, stimato 650mila-850mila euro. Esce invece dalla collezione di famiglia di Gino Severini Ritratto di M.lle Jeanne Paul Fort eseguito dall'artista nel 1912-13 e stimato l50mila-200mila euro.