Dal prossimo febbraio l'uscita degli Uffizi sarà su piazza dei Castellani. Lo ha assicurato ieri il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani al sindaco Domenici. Il progetto Isozaki dunque va avanti: lo conferma una lettera, spedita il 30 maggio all'architetto giapponese, di invito a dar corso alla progettazione definitiva. Lettera che porta la firma del soprintendente Domenico Valentino. La progettazione dovrà tenere conto anche di quanto dovesse emergere dagli scavi archeologici in corso. Per i Nuovi Uffizi invece ci sarà da aspettare il Natale 2006. E' la cantina di un edificio medievale abbattuto nel 1932 ciò che impegna in questi giorni gli archeologi in piazza dei Castellani. L'intervento, a spese di Benetton, andrà avanti fino alla fine del mese per poi spostarsi venti metri più avanti dove gli studiosi cercheranno di capire il processo di formazione della città tra Matilde di Canossa e l'epoca romanica. A settembre l'impresa potrà cominciare a posare la pavimentazione. Slitta di un mese la riapertura della strada con il traffico incanalato in via dei Neri. E a metà settembre via ai lavori in via della Ninna. Diverso destino avranno invece gli scavi aperti, e ora abbandonati, all'interno della paratia di ferro arrugginito sul lato degli Uffizi. Con una quindicina di persone e mezzi tecnici adeguati ci vorranno almeno sei mesi per condurre lo studio: il professor Riccardo Francovich ha mandato una relazione scritta al ministero, con tempi e costi, e ieri Urbani ha deciso di affidare all'Università di Siena le analisi archeologiche. II ritardo accumulato nella realizzazione del nuovo Capitol e nella pavimentazione è di un anno e mezzo, se non ci saranno altri intoppi per la pensilina di Isozaki. Poco prima di Natale del 1999 il sindaco Leonardo Domenici, eletto da pochi mesi, firmò la convenzione con il ministro Melandri. «I lavori per la ristrutturazione dell'ex Capitol e per piazza Castellani dichiarò allora dovrebbero cominciare nell'autunno del 2000; quelli per la realizzazione dei Grandi Uffizi un anno dopo, nell'autunno 2001». Anche la concessione edilizia per i lavori alla piazza e al Capitol prevedeva che tutto sarebbe finito nel giugno 2002. Nell'ex cinema, che Benetton ha acquistato dalla famiglia Castellani, saranno ricavati una libreria e un caffè al piano terra, 14 bagni pubblici nell'interrato con ingresso su via Castello di Altafronte, un self-service al primo e secondo piano, uffici al terzo e una foresteria con quattro appartamenti al quarto. La ristrutturazione sarà finita in tempo per accogliere il primo turista che uscirà dal retro degli Uffizi. «Ora sui Nuovi Uffizi abbiamo scadenze precise commenta il sindaco Domenici , ed è stata chiarita la questione Isozaki: è l'esempio che lavorando sulla base di un leale principio di collaborazione interistituzionale, si raggiungono obiettivi importanti». Tutto finito allora? No, manca il progetto esecutivo che deve essere redatto dal ministero: in febbraio fu concordato che ci sarebbero voluti cinque mesi, ormai passati. Da Palazzo Vecchio sono già stati spediti a Roma i fondi versati da Benetton, un milione e 394mila euro che si aggiungono al milione e 963mila euro versati in precedenza. Ma per i Nuovi Uffizi si parla di 98 milioni.
Nuova uscita a febbraio
Il progetto per la ristrutturazione degli Uffizi e della piazza dei Castellani è in corso. Il progetto Isozaki, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki, dovrà essere completato entro febbraio prossimo. La ristrutturazione della cantina di un edificio medievale abbattuto nel 1932 sarà terminata a settembre. Gli scavi archeologici in corso nella piazza dei Castellani saranno condotti dall'Università di Siena e dovrebbero durare sei mesi. La pavimentazione della strada con il traffico incanalato in via dei Neri sarà terminata a metà settembre.
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