Solamente i restauratori sono circa 3Omila, tutti caratterizzati da alta scolarità, alta professionalità con lunghi ed articolati percorsi dl studio e lavoro. Hanno un'età media dl 32 anni e l'80 sono donne. Più della metà di loro (il 52) sono o co.co.pro. o partite Iva, una forma contrattuale che «nasconde rapporti dl lavoro subordinato con conseguente mancanza di ammortizzatori sociali», lo denunciano Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil a proposito del settore del restauro e dell'archeologia che oggi sciopererà e farà una manifestazione a Roma, in via del Collegio Romano, sede del ministero peri beni e le attività culturali (Mibac). «A fronte di un numero così elevato di addetti, dovuto all'immensità del patrimonio artistico del nostro Paese, manca un quadro normalivo e contrattuale esaustivo» scrivono i sindacati che chiedono così l'apertura di due tavoli interministeriali sulle regole fra il Mibac e i Lavori pubblici e tra il Mlbac e il ministero del lavoro. Scrivono nella loro nota unitaria che «la situazione quotidiana dei lavoratori del settore è da anni insostenibile» e chiedono anche di rivedere, attraverso un costante confronto con il ministero, «i requisiti di accesso, senza voler snaturare una professione, ma consentendo a quanti in questi anni hanno operato nel settore dl dimostrare le proprie competenze. E' necessaria - concludono - una maggiore attenzione agli aspetti della sicurezza e della formazione attraverso percorsi dl studio integrabili tra loro e con l'esperienza lavorativa svolta, chiarendo ciò che è lavoro subordinato e lavoro autonomo». Quindi, Cgil, Cisl e Uil premono per avere delle regole che «stabiliscano i ruoli, gli ambiti d'intervento e il corretto rapporto tra enti locali, università e imprese» e «una programmazione di interventi per il rilancio dei beni culturali come patrimonio unico, superando la logica dello sviluppo del settore, visto solo come crescita del turismo».
Restauratori e archeologi oggi in piazza: Basta precarietà, vogliamo rispetto e regole certe
Il settore del restauro e dell'archeologia è scioperato e farà una manifestazione a Roma. I sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil denunciano la mancanza di un quadro normalivo e contrattuale esaustivo per i restauratori, che sono circa 30.000 e hanno un'età media di 32 anni. La situazione quotidiana dei lavoratori è insostenibile e i sindacati chiedono di rivedere i requisiti di accesso e di aumentare l'attenzione agli aspetti della sicurezza e della formazione. Chiedono anche regole che stabiliscano i ruoli, gli ambiti d'intervento e il corretto rapporto tra enti locali, università e imprese.
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