Dieci anni vissuti "pericolosamente" per le precarie condizioni del sistema cultura nel nostro Paese ma che lo lasciano ancora in piedi, unico in Italia (con l'eccezione di quello di Ferrara, dedicato, però, solo al restauro). E' lo stato dell'arte del Salone del Restauro e dei Beni Culturali di Venezia che giunto appunto alla decima edizione si svolgerà dall'1 al 3 dicembre al Venezia Terminal Passeggeri, organizzato da Veneziafiere in collaborazione con la Villaggio Globale International di Maurizio Cecconi, ancora direttore della manifestazione, che è stata presentata ieri in Provincia, visto che l'ente guidato da Davide Zoggia ne è il principale finanziatore (con circa 100 mila euro). La formula resta quella che ha già caratterizzato il Salone e che al di là della presenza degli espositori lo rende "parlato", con numerosi convegni e dibattiti che trattano tutte le tematiche dei beni culturali e che vede, come iniziative specifiche, «Restaura» la sezione del restauro e «Viaggiandum est», la borsa del turismo culturale. Peccato, come ha ricordato Cecconi in un foltissimo «parterre» di relatori, tra cui, oltre a Zoggia, il presidente di Veneziafiere Marino Cortese, gli assessori alla Cultura di Comune e Provincia Luana Zanella e Nicola Funari, quello al Turismo della Provincia Danilo Lunardelli e il dirigente del settore Cultura della Regione Angelo Tabaro che a snobbare il Salone siano quelle istituzioni veneziane, da Unindustria alla Confartigianato, all'Associazione veneziana albergatori, che più dovrebbero esserne interessate, in una manifestazione dove ormai oltre la metà degli espositori sono provati e in una regione come è stato opportunamente ricordato dal rappresentante del Distretto Veneto dei Beni Culturali Giorgio Meneghin che "fattura" oltre un miliardo e 500 milioni di euro nel settore del restauro. Ma vediamo in sintesi alcune delle novità del Salone, che sarà inaugurato il 30 novembre dal sottosegretario ai Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis. Il Comune di Venezia come ha spiegato l'assessore Zanella presenterà un'anteprima, con alcune opere, della mostra Venezia e l'Oriente, che, una volta conclusa (nel prossimo febbraio) "importerà" da Parigi, dove è in corso all'Institute du Monde Arabe, organizzata dallo stesso Istituto e dal Metropolitan Museum di New York. Tra i convegni quello d'apertura che farà il punto sui progetti del governo per i beni culturali, a sei mesi dal suo insediamento. Un tema che sarà trattato, in un'intervista pubblica, anche da un illustre addetto ai lavori come Antonio Paolucci, già ministro dei Beni Culturali e soprintendente del Polo Museale Fiorentino. Di particolare interesse anche il convegno «Ricostruire o no i monumenti danneggiati da eventi catastrofici, inclusa la guerra?», attualissimo per ciò che sta già accadendo soprattutto nei Paesi dell'ex Jugoslavia. Da segnalare anche l'omaggio a un grande storico dell'arte e del restauro come Cesare Brandi, nel centenario della nascita. Una sessione sarà anche dedicata al caso-Turchia, per quello che riguarda gli interventi di restauro dal mosaico alla pittura murale che sempre più coinvolgono anche gli esperti italiani.
Veneziafiere. Anteprima sui beni culturali
Il Salone del Restauro e dei Beni Culturali di Venezia, in decima edizione, si svolgerà dal 1 al 3 dicembre al Venezia Terminal Passeggeri. La manifestazione è organizzata da Veneziafiere in collaborazione con la Villaggio Globale International e sarà finanziata dal principale finanziatore, la Provincia di Venezia. La formula del Salone resta la stessa, con numerosi convegni e dibattiti che trattano le tematiche dei beni culturali. La sezione del restauro sarà dedicata a iniziative specifiche, mentre Viaggiandum est sarà la borsa del turismo culturale. Il Salone sarà inaugurato il 30 novembre dal sottosegretario ai Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis.
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