PERCHÉ un albergo a Portofino? Perché nuove case? Perché nuovi posteggi? Le domande non si riferiscono, ovviamente, a banali questioni di interesse locale. In ogni parte d'Italia si costruiscono case e alberghi, e nessuno si agita. Portofino è diversa. Portofino è speciale. È una perla incastonata in un paesaggio famoso. È nota in tutto il mondo (secondo la vecchia storiella: lo straniero chiede dove è Genova e gli rispondono che è «quella città vicino a Portofino»). Costituisce pertanto una ricchezza nazionale; dobbiamo dire, purtroppo, una ricchezza superstite, in un paese che idiotamente, negli ultimi cinquantanni, ha manipolato, profanato, sperperato tanta parte del suo paesaggio. Quel che avviene a Portofino interessa tutti noi. Perché, dunque, nuove costruzioni a Portofino? Nessuno ce lo ha spiegato. Vi sono persone che nell'ombra, in silenzio, spingono per costruire, aiutate da un ex sindaco che è tuttora influente, e che troviamo sempre dalla parte dei costruttori. Si è detto, è vero, che l'albergo sorgerebbe su un pezzo di terra degradato, abbandonato: ma ci sono tanti modi intelligenti per recuperare le zone degradate, senza costruirvi alberghi o palazzine. Il ricorso al cemento non sembra la soluzione più intelligente. Qualsiasi sindaco, con un minimo di fantasia, può risolvere il problema in modo brillante. Si vuole invece costruire. Perché? La domanda è ingenua, lo so. Si vuole costruire perché le costruzioni portano ricchezza. I trattati di economia contengono lunghe dissertazioni sulla ricchezza immobiliare, sullo sfruttamento di aree edificabili; in certi periodi storici le rendite di questa origine hanno trasformato la società. Non sarà il caso di Portofino. Ma è certo che i progetti di cui si parla procureranno, se saranno attuati, grandi guadagni a singole persone: si prevede che ogni nuovo posteggio potrà valere fino a duecentocinquantamila euro, mezzo miliardo di una volta. Ci sarà dunque chi trarrà beneficio. Ma Portofino?Già adesso il borgo è sovraffollato, alla fine della settimana si formano sulla strada code di automobili che arrivano fino a Santa Margherita. Sarebbe interessante studiare altre forme di accesso, prevalentemente con mezzi pubblici. Si pensa invece a nuove costruzioni, a nuovi posteggi? Sembra una follia. Portofino è stata protetta finora da un Ente, istituito tre quarti di secolo or sono da un governo che, pur fra una guerra e l'altra, si rendeva conto dell'importanza del paesaggio. Un Ente che interessi locali, aiutati da qualche sindaco o ex sindaco, hanno combattuto a oltranza, e continuano a combattere. Adesso l'elezione del nuovo presidente (o la riconferma di quello uscente, Renato Dirodi, buon difensore della zona) è stata bloccata da chi vuoi costruire. Forse l'Ente diventerà nazionale, ma finora è regionale. Che cosa si pensa dunque in regione? Come la pensa il suo presidente, Claudio Burlando? Da che parte sta?
Perché costruire a Portofino ?
Portofino è una perla incastonata in un paesaggio famoso e costituisce una ricchezza nazionale. Tuttavia, il paese è stato manipolato, profanato e sperperato nel corso degli ultimi cinquantanni. Ora, nuove costruzioni sono previste, che potrebbero degradare ulteriormente il paesaggio. Le costruzioni potrebbero procurare grandi guadagni a singole persone, ma il borgo è già sovraffollato e la sua protezione è stata garantita da un Ente regionale. L'elezione del nuovo presidente dell'Ente è stata bloccata da chi vuole costruire, e si chiede cosa pensa il presidente della regione, Claudio Burlando, sulla questione.
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