Una richiesta in tal senso è stata già presentata nei mesi scorsi al Ministero e all'Unesco Punta soprattutto sui tanti monumenti che l'hanno fatta conoscere in tutto il mondo TAORMINA La città di Taormina ha già fatto richiesta di essere dichiarata "Patrimonio mondiale dell'umanità" dall'Unesco. La domanda è stata firmata il 27 aprile dall'allora commissario straordinario Nicolò La Barbera ed è stata recepita dal Ministero per i beni culturali il 5 maggio. «Ora si tratta - dice il sindaco, Carmelantonio D'Agostino - di seguire la pratica e di aspettare che la speciale commissione presso il Ministero si faccia i previsti accertramenti». Una aspirazione, quella di Taormina, che si basa su dati universalmente riconosciuti. Questa è una città che gode di una posizione di privilegio rispetto a gran parte della Sicilia, possiede un patrimonio monumentale di immenso valore storico e culturale, è inserita in un patrimonio naturale in certe parti (vedi Isolabella) unico ed irripetibile. «Voglio ricordare - commenta Costantino Papale, ex assessore ed ex consigliere comunale di An che ha riproposto il progetto - quello che scrisse Edmondo de Amiris durante una visita a Taormina: "Credo nel paradiso - disse - perché l'ho visto : è Taormina». Certo questa città non è più quella di un tempo, quella di De Amicis o di Ghoete. Per impedire altro degrado - dice Papale - è indispensabile correre ai ripari, bloccare le speculazioni ma, soprattutto, proporre la città, nella sua interezza, all'attenzione del mondo oltre che avviare una politica turistica e di diffusione dell'immagine che corrisponda agli interessi della generali della comunità». Un appello il suo che è stato fatto proprio dal sindaco, Carmelantonio D'Agostino. «Papale ha ragione e - dice il primo cittadino - ho già dato disposizione all'architetto Lucia Calandracelo che ha predisposto gli atti, di verifica-re la pratica». È già a Roma la richiesta che contiene la lista del patrimonio comunale di Taormina con le informazioni base. Su questo materiale sta lavorando la commissione Unesco presso il Ministero. Il tutto è stato predisposto in base a quanto dispone il regolamento per l'attuazione della Convenzione sul patrimonio mondiale. Nella richiesta sono stati inseriti beni, come detta il regolamento, che illustrano l'evoluzione della società e degli insediamenti umani nel corso dei secoli, sotto l'influsso di sollecitazioni ambientali, economiche e culturali interne ed esterne. Per quanto riguarda i beni paesaggistici Taormina non punta su un unico "pezzo", su un unico monumento. Vuole diventare "Patrimonio mondiale" nel suo complesso. Gli esempi non mancano. Sono già nell'elenco i centri storici di Roma, Venezia, San Gimignano, Siena, Firenze, Napoli, Pienza, Urbino, la città di Verona, la Costiera Amalfitana. E poi ci sono le città barocche della Val di Noto. Taormina ha iniziato da poco quella che si può considerare la più importante battaglia per il s uo fu turo. Una battaglia che ha a che vedere con la storia, la tradizione, il turismo, la cultura. Per vincerla Taormina ha bisogno dell'impegno e del coinvolgimento di tutti. Far parte del ristretto club dell'Unesco, infatti, «rappresenta da un lato il riconoscimento del valore universale del bene ed impone dall'altro la responsabilità della sua conservazione da parte di chi - lo dice la stessa Unesco - lo detiene nei confronti dell'umanità intera». La sola presentazione dell'istanza, insomma, vuoi dire prendere solenni impegni politici ed amministrativi. Trovare sostegno e collaborazione oltre che partecipazione della Provincia e della Regione. Vuoi dire promettere tutela ambientale e poi del patrimonio artistico e storico.
Taormina chiede di essere dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità
La città di Taormina ha presentato una richiesta al Ministero e all'Unesco di essere dichiarata "Patrimonio mondiale dell'umanità". La richiesta è stata firmata il 27 aprile dall'allora commissario straordinario Nicolò La Barbera e è stata recepita dal Ministero il 5 maggio. Il sindaco Carmelantonio D'Agostino ha affermato che la città vuole diventare "Patrimonio mondiale" nel suo complesso, non solo per i suoi monumenti, ma anche per il suo patrimonio naturale e culturale. La richiesta è stata presentata in base al regolamento per l'attuazione della Convenzione sul patrimonio mondiale e include beni come i centri storici di Roma, Venezia e Firenze.
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