IL SISTEMA d'allarme è pronto, suona appena ci si avvicina alle tre tele. E stanno per essere appese le etichette con il nome del pittore, "Giambattista Tiepolo (Venezia 1696 - Madrid 1770)". E con il titolo: Ulisse scopre Achille tra le fìglie di Licomede; Apollo scortica Marsia; Ercole uccide Anteo. Sembra un museo, e invece è un albergo. Anzi, è un hotel trasformato in galleria. Il Cavalieri Hilton ha messo in mostra dipinti, sculture e mobili antichi del proprietario: Angelo Guido Terruzzi, l'industriale che stava per comprare a Venezia palazzo Grassi per la sua raccolta. Hall, sale di lettura e saloni di rappresentanza saranno aperti al pubblico: a tutti i cittadini romani, oltre che agli 80mila turisti che ogni anno albergano in cima a Monte Mario. La perla della collezione4000 opere, 1100 conservato nell'hotel di via Cadlolo sono i tre capolavori di "Tiepolo, l'ultimo antico" come l'ha definito nel suo libro Marc Fumaroli. A parte la tela alla Galleria nazionale di palazzo Barberini, Roma non ha nulla di equiparabile ai dipinti realizzati tra 1724e 1725 dal maestro veneziano per il suo ciclo in palazzo Sandi a Venezia. Terruzzi è «il cliente anonimo» che il 30 maggio si è aggiudicato all'asta di Sotheby's, aMilano, perla cifra record di 6 milioni di euro (la base era di 4 milioni), le tre tele del Tiepolo, più due di Nicolo Bambini (1652-1736) provenienti anch'esse da palazzo Sandi. Su quel lotto c'era l'opzione dello Stato. Ma il ministero dei Beni culturali ha deciso di non farla valere anche perché il proprietario dell'Hilton ha assicurato che le opere sarebbero state di pubblico dominio. Lunedì ci saranno anche il ministro Francesco Rutelli. il soprintendente Claudio Strinati e, probabilmente, il sindaco Walter Veltroni, al cocktail d'inaugurazione dell'albergo-museo. Nella suite da 3000 euro a notte i clienti hanno anche i "Dollari" di Andy Warhol. Ma tutti possono ammirare i paesaggi di Magnasco o la splendida Erodiadedi Francesco Cairo esposti a piano terra. Nella hall-bar, oltre ai Tiepolo mozzafiato, c'è un Pastorello neoclassico del Thorvaldsen e, contrapposte alla vista panoramica su Roma, quattro vedute di Giuseppe Zais, maestro del vedutismo veneziano, appese sul muro della reception. La collezione Terruzzi, curata da Annalisa Scarpa Sonnino, s'accresce di giorno in giorno. Una selezione, dai fondi d'oro a Lucio Fontana, sarà in marzo al Vittoriano in una vasta mostra temporanea. I tre Tiepolo, invece, resteranno in albergo stabilmente. Almeno fin quando Terruzzi non avrà trovato a Roma un palazzo Grassi per i suoi tesori.