Dopo i fondi non spesi spesso per l'impossibilità pratica, per carenza di personale, di dare seguito ai progetti per cui sono stati già impegnati in arrivo anche i tagli. La Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia nel quadro di una generale riduzione dei finanziamenti per i beni culturali dovrebbe vedere ridotti nel 2007 da circa 3 milioni di euro a un milione, con un taglio dei due terzi, i finanziamenti per i propri interventi. Ad altri, come la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Veneto, andrebbe ancora peggio. A soffrire in particolare già da adesso gli interventi per i restauri di tipo artistico, legati ad esempio ad affreschi, con gli appalti in città già ridotti al lumicino. Ma anche quelli di tipo architettonico sono in grave sofferenza. A nulla è valso finora anche l'appello che in occaasione della loro assemblea annuale i Comitati privati per la salvaguardia di Venezia hanno rivolto ufficialmente al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli. perché almeno la soprintendenza veneziana forse la più importante d'Italia con quella fiorentina fosse preservata dai tagli e soprattutto rimpolpata negli organici, per consentirle di funzionare decentemente. «Finora dal ministro non abbiamo ricevuto nessuna risposta commenta il presidente dei Comitati privati di salvaguardia Alvise Zorzi e non ci facciamo illusioni. Io stesso ho scritto una lunga lettera a T?ntplli segnalandogli la gravita della situazione per la soprintendenza veneziana, che tocchiamo con ma-no nella nostra attività per la salvaguardia di Venezia, ma da Roma non ci sentono». Il nuovo soprintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia Guglielmo Monti è attualmente in Vietnam mentre il direttore regionale dei Beni Culturali Pasquale Bruno Malara preferisce non commentare la delicata situazione che si vive nella soprintendenza veneziana, evidenziata anche dalla denuncia della Uil Beni Culturali riguardo ai fondi impegnati ma non spesi: attualmente 22 milioni e 437 mila euro. Dagli uffici di Palazzo Ducale dove ha sede la Soprintendenza si fa comunque notare che buona parte di quei fondi sono già impegnati per il progetto delle Grandi Gallerie dell'Accademia e dunque saranno spesi mano a mano che procederà l'intervento in corso nell'ex Convento della Carità. Per il resto, i ritardi nella spesa, tra cui quelli per il recupero di Palazzo Grimani, sono dovuti a una carenza ormai cronica di personale negli uffici largamente sotto organico e anche a un arrivo a singhiozzo dei finanziamenti ministeriali, che spesso rende difficile una programmazione continuativa degli interventi, con gli inevitabili ingolfamenti che allungano i tempi degli interventi. Sta di fatto che anche l'indotto legato ai restauri artistici e architettonici in città si è fortemente ridotto, con una sofferenza sempre più accentuata per molte piccole imprese del settore. La stessa attività dei Comitati privati pur benemerita e continuativa si è ridotta nel numero degli interventi, sia per il forte aumento dei prezzi, sia per la difficoltà della stessa Soprintendenza veneziana a seguire un gran numero di cantieri in contemporanea. Ora, con la nuova riduzione dei finanziamenti ministeriali, tutto si fa ancora più difficile.
La Soprintendenza sì difende: soldi non spesi ma impegnati
La Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia dovrebbe vedere ridotti i finanziamenti per i propri interventi dal 2007 da 3 milioni di euro a 1 milione, con un taglio dei due terzi. Questo taglio è dovuto a una generale riduzione dei finanziamenti per i beni culturali. La soprintendenza veneziana è già in difficoltà, con gli interventi per i restauri di tipo artistico e architettonico in grave sofferenza. I Comitati privati per la salvaguardia di Venezia hanno rivolto un appello al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, ma non hanno ricevuto risposta. Il nuovo soprintendente è in Vietnam e il direttore regionale non vuole commentare la situazione.
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