«I lavori in via Ghibellina riprenderanno quanto prima». Parola del vicesindaco Giuseppe Ma-tulli dopo lo stop durato un fine settimana. Lavori per rimuovere il lastricato e sostituirlo temporaneamente con l'asfalto, assicura il Comune, ma criticati e contestati dai comitati. Il loro esposto è alla base della lettera di venerdì della sovrintendente Paola Grifoni, che prescriveva a sorpresa di togliere le pietre praticamente a mano: il direttore dei lavori del Comune, Franco Tagliabue, ha quindi sospeso il cantiere, giudicando «inapplicabili le prescrizioni» e con il vicesindaco che parlava di una scelta «ingiustificabile» perla richiesta di numerare le pietre, non essendo «di alcun valore storico». Quarantotto ore dopo, un sopralluogo congiunto sovrintendenza in comune sembra aver risolto la vicenda ed oggi, con una lettera in arrivo da Palazzo Pitti, i lavori dovrebbero già ripartire. Da una parte Matulli ed i tecnici di Palazzo Vecchio, dall'altra Grifoni ed il sovrintendente Mario Lolli Ghetti. Il risultato: «Lolli Ghetti e Grifoni hanno potuto prendere atto di come è stato effettuato lo stoccaggio e la classificazione delle pietre - dice Matulli - e come verrà gestito sulla base di un registro di caricoscarico delle pietre stesse». Quindi niente numerazione, mentre per le pietre tolte «si è convenuto sull'opportunità di utilizzare il materiale direcupero di dimensioni minori per il restauro di aree di pregio non soggette alle sollecitazioni del traffico pesante come per esempio il sagrato di San Lorenzo o la piazza di San Martino. Le pietre di maggiori dimensioni saranno recuperate e utilizzate per ricostruire un tratto di via Ghibellina, al termine dei lavori per i «Nuovi Uffizi» (nel 2011, nel caso migliore), mentre per il resto della strada verrà usato materiale nuovo lavorato in opera con i «musini» dibordo e per il rifacimento dei marciapiedi si opererà analogamente a quanto fatto dalla soprintendenza sotto il Corridoio Vasariano, in lungarno Anna Maria Luisa dei Medici». Mentre dagli archivi si scopre anche che parte del lastricato è recentissimo: quello del tratto di fronte al Teatro Verdi è stato posato nel 2002. Anche allora polemiche e un esposto alla procura, risoltosi - pare - nel nulla.