BELGIOIOSO. Tanti gli interrogativi rimasti senza risposta dopo l'ultima seduta di consiglio comunale, convocata dal sindaco Fabio Zucca in tutta fretta lo scorso sabato per consentire all'amministrazione di esercitare a inizio settimana il diritto di prelazione per l'acquisto del castello. Come ha ammesso lo stesso sindaco, nessun perito ha finora ispezionato l'immobile per conto del Comune e, quindi, è impossibile dire con certezza quale cifra sarà necessario spendere per il suo recupero. Inoltre, le diverse destinazioni d'uso a cui si è fatto cenno un centro studi e ricerche, una scuola superiore o un centro EDA di formazione permanente per gli adulti non sono per ora riconducibili ad alcun progetto concreto. BELGIOIOSO. Il consigliere Giulio Giuzzi prende invece le distanze dai colleghi di opposizione e, seppur con qualche riserva, condivide l'opportunità di acquistare il monumento. «A patto che ci sia un'assoluta trasparenza dei costi precisa e che, ovviamente, venga presentato un progetto dettagliato per la sua ristrutturazione e il suo utilizzo. La cosa migliore sarebbe consultare la popolazione attraverso un referendum». Una volta che la relativa comunicazione sarà stata inoltrata al Ministero per i Beni Culturali e alla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, non resterà che reperire materialmente i fondi necessari all'acquisto e predisporre i progetti per il recupero e la destinazione dell'immobile. Per Belgioioso si tratterà di uno sforzo molto importante. Tra tante incertezze, un'unica sicurezza: per accaparrarsi il vecchio castello, ormai fatiscente, sarà necessario accendere un mutuo di 700 mila euro. Al valore del monumento, valutato 570 mila euro, sono infatti stati aggiunti ulteriori 130 mila euro per le spese relative all'operazione di compravendita. «Per quanto riguarda gli interventi conservativi si parla di 4 o 5 milioni di euro ha commentato Gianluca Bozzini ma se, a causa del mancato rispetto dei parametri stabiliti dal patto di stabilità, non sarà possibile nel 2007 accendere nuovi mutui, dove si potranno reperire somme di questa entità? Sicuramente sarà necessario far ricorso a drastici tagli dei servizi e ad un aumento della tassazione, dall'Ici alla Tassa rifiuti». Piuttosto allarmato è anche il consigliere Antonio Rovida del Polo della Solidarietà, che ha invitato i membri della maggioranza a riflettere accuratamente sulle conseguenze della loro scelta. «Ciascuno potrebbe essere chiamato a rispondere personalmente del proprio voto ha spiegato Rovida perché un'iniziativa di questo genere rischia di trasformarsi in uno sperpero di denaro pubblico e di causare il dissesto finanziario dell'ente. Le scuole le abbiamo e, se caso mai fosse necessario ampliarle, c'è già un'area vincolata per la costruzione di edifici scolastici. Mi risulta che, tra l'altro, fino ad oggi non sia stata avviata alcuna procedura in tal senso che coinvolga gli enti competenti, vale a dire Regione e Provincia». «Nessuno si illude che questa sia una questione semplice ha concluso il sindaco Zucca o che non comporti scelte delicate e rischiose, ma purtroppo non abbiamo il tempo materiale per indire una consultazione popolare e, anche se ci conforterebbe il parere dei nostri concittadini, dobbiamo agire con tempestività. Ricordo a tutti che nella sua lunga storia il castello è stato messo in vendita solo un paio di volte: quella che si è presentata oggi è un'occasione che dobbiamo provare a sfruttare, per valorizzare il nostro territorio e per evitare che un monumento simbolo di Belgioioso finisca nelle mani dei privati». Il consiglio comunale, con l'astensione dell'ex assessore Francesco Daidone e il voto contrario dei consiglieri di minoranza Gianluca Bozzini, Antonio Rovida, Carlo Savi e Giuseppe Uggè, ha quindi dato il via libera all'esercizio del diritto di prelazione.