TAORMINA. Chi si aspettava che l'Amministrazione comunale di Taormina si piangesse addosso, che inveisse contro questa o quella istituzione, che cercasse spiegazioni su quanto non si è fatto o non si è potuto fare per promuovere al meglio la città in campo turistico, si era sbagliato. Ieri, nel corso della conferenza stampa sul turismo, gli amministratori hanno mostrato il volto di una città combattiva, consapevole delle sue capacità, sicura di essere la prima della classe. «A Londra - ha detto l'assessore al Turismo, Salvo Cilona -eravamo ospiti dello stand della Sicilia. Chi entrava cercava solo di Taormina, delle sue offerte. Taormina "tira" e si appresta a battere il suo record assoluto di presenze, quello toccato nel 2002 con poco più di un milione e cento pernottamenti. Non siamo una città in crisi». «È vero, però, che questa città - ha precisato il sindaco, Carmelantonio D'Agostino - è stata messa da parte dalle istituzioni. Dalla nostra, abbiamo una classe d'imprenditori, gli albergatori, che hanno credibilità all'estero, e una città, un territorio, che è apprezzata su tutti i mercati turistici». «Torniamo da Londra - ha annunciato il presidente degli albergatori, Giuseppe Trefiletti - con un bilancio positivo. Ma questa - ha tuonato - è una città che va coccolata, curata, che deve essere messa nelle condizioni di supportare il suo nome e la sua fama. Mi rivolgo agli amministratori perché gli operatori internazionali chiedono garanzie sui servizi, sulle lotte ai rumori e agli inquinamenti in genere, sui prezzi». Gli amministratori, però, temono che alla fine la mancanza di mezzi per la promozione possa indebolire il nome di Taormina. «Dobbiamo - ha sostenuto il primo cittadino -lavorare per una città migliore, più ricca, capace perciò di attirare un turismo migliore». «Chiediamo che la Regione, la Provincia investano sulla nostra immagine e sui nostri programmi di promozione perché - spiega Cilona - Taormina è il volano del turismo siciliano». «La mancanza di fondi? Certo è che non possiamo sempre chiedere alla Regione. Per questo abbiamo giudicato molto positiva - dice D'Agostino - la nascita del Distretto Taormina Etna del quale facciamo parte. Si comincerà con la Borsa di Milano, a febbraio 2007. Il Distretto ha previsto una spesa di 70.000 euro per uno stand di 100 metri quadrati. Servirà per la pubblicità di Taormina e di un grande comprensorio fatto di mare, Alcantara ed Etna». La conferenza stampa di ieri, quindi, non è stata una litania di rivendicazioni e di piagnistei. Gli amministratori sanno che è necessario fare di più, organizzare la città, renderla più appetibile. Per riuscire in questo intento hanno messo in moto alcuni deterrenti. Hanno annunciato, per esempio, la presenza alle fiere di Mosca, Barcellona, Tokyo e Berlino e l'idea di una Taormina della Bit del Mediterraneo. Di segnali positivi hanno parlato anche Bruno De Vita, presidente dell'Asm, e Giuseppe Composto, presidente del Consiglio comunale. «Il nostro Palalumbi - ha detto il primo -è una realtà che va potenziata perché non è seconda a nessuno in Sicilia. Il prossimo anno avremo un incremento: 9 eventi anziché 7 come quest'anno». «A Firenze - ha detto Composto - abbiamo registrato che Taormina può migliorare la sua posizione di città congressuale. È indispensabile, però, che il nostro palacongressi si tiri fuori dallo stato di precarietà in cui versa. Deve essere completato sul piano tecnico e deve attrezzarsi con una struttura di gestione». A proposito di "innovazioni", Cilona ha ripreso il discorso del turismo matrimoniale. «A Londra - ha detto - abbiamo potuto constatare che si tratta di un settore molto interessante. Ci sono agenzie specializzate che trattano con tutto il mondo. Le nostre offerte sono piaciute. Se vogliamo aprirci a questo mercato, però, c'è bisogno di organizzarsi. Il nostro progetto può essere vincente a patto di poter offrire una sede prestigiosa dove celebrare i matrimoni all'interno di un pacchetto tutto incluso. È avviamente un mercato di nicchia ma che può risultare da traino. Per adesso, ogni anno, al Municipio si celebrano poco più di 120 matrimoni. Si possono facilmente raddoppiare e diventare un affare».
Regione e Provincia investano sull'immagine di Taormina
Il turismo in Sicilia è un settore in crescita, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Il turismo in Sicilia è un settore in crescita, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Il turismo in Sicilia è un settore in crescita, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Il turismo in Sicilia è un settore in crescita, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Il turismo in Sicilia è un settore in crescita, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Il turismo in Sicilia è un settore in crescita, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente.
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