Per valorizzare cultura, storia e tradizioni Quindici Comuni, tre Comunità montane e sei associazioni. Sono questi finora gli aderenti alla neonata associazione museale ossolana denominata «Musei d'Ossola». Il territorio ossolano è infatti ricco di storia, tradizioni e cultura che nella maggior parte dei casi sono conservati sotto diverse forme in piccoli musei, vere e proprie memorie storiche della tradizione delle singole realtà locali. La nuova rete museale ossolana è del tutto simile a quelle già esistenti nel Cusio con l'Ecomuseo o nel Verbano con il Museo del Paesaggio. In Ossola, infatti, dopo la chiusura della Fondazione Galletti nei primi anni '80, c'è stato un prolificare di piccole realtà museali, che con difficoltà hanno comunque portato avanti i loro compiti. Sono molti i musei esistenti, importanti certo per ogni piccolo comune, ma forse non adeguati alla ricchezza del patrimonio disponibile, e soprattutto soggetti ad alti costi di gestione. La nascita di questa rete porterà una boccata di ossigeno a questi piccoli enti, vista l'entrata in vigore della nuova legge regionale sui musei che prevede nei suoi standard l'assunzione di un direttore tecnico, una figura molto onerosa per delle piccole realtà con così poche risorse. Basti pensare che nella maggior parte dei ca- si questi musei sono costretti ad appoggiarsi al solo volontariato di associazioni o di abitanti dei comuni del territorio. Lo scorso lunedì davanti al notaio Angela Auciello è stato dunque firmato l'atto costitutivo dell'associazione «Musei d'Ossola». Il cammino per la realizzazione della rete che racchiude le varie realtà museali era stato intrapreso con uno studio dal Gal Azione Ossola, oggi sede dell'associazione. Per ora ad aderire alla neonata associazione sono i Comuni di: Domodossola, Mergozzo, Ornavasso, Premosello Chiovenda, Beura, Piedimulera, Vanzone San Carlo, Macugnaga, Crodo, Premia, Trasquera, Formazza, Trontano, Santa Maria Maggiore e Malesco. Tre le Comunità montane: la Valle Ossola, la Antigorio, Divedro e Formazza e l'ente montano della Valle Vigezzo. Sei invece le associazioni: Walser Macugnaga, Walser Formazza, la Milizia di Calasca, la parrocchia Ornavasso, l'Anpi di Villadossola e la Fondazione Antonio Rosmini. In futuro potranno anche aderire altri Comuni ed altri enti interessati ad essere inseriti in questa sorta di rete. Compito dell'associazione per i prossimi anni, sarà quello di coordinare tutti i musei nelle diverse attività di promozione e gestione. L'associazione senza fini di lucro, avrà quindi il compito di coordinare la valorizzazione delle attività museali, attraverso diverse iniziative. Tra i vari compiti previsti dallo statuto quello di «promuovere una corretta fruizione culturale, turistica e sociale dei beni culturali». I turisti che arriveranno sul territorio ossolano, in futuro avranno la possibilità di avere sotto mano tutto il panorama culturale delle valli, così da poter scegliere che tipo di musei visitare. Dal museo della Milizia di Calasca, alla Casa Walser di Macugnaga, da Palazzo Silva alla Sala storica della Repubblica dell'Ossola a Domodossola. Dal museo dello Spazzacamino e la Scuola di Belle Arti Rossetti-Valentini di Santa Maria Maggiore, fino al Castello Visconteo di Vogogna. Sono solo alcuni degli aderenti all'iniziativa. La proposta è ricca e variegata e il turista potrà liberamente scegliere e allo stesso tempo crearsi un itinerario per meglio conoscere l'Ossola e la sue peculiarità storiche ed artistiche.