Il Ministero per i beni e le Attività Culturali, attraverso la Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea (Darc), ha inaugurato qualche mese fa il cantiere per la costruzione del Museo d'Arte del XXI secolo (Maxxi), in via Guido Reni a Roma. In questi giorni e fino al 13 luglio, a cura di Paolo Colombo, viene presentato un gruppo di opere che faranno parte della collezione permanente del Museo. Si parte dal 1960 con un Achrome di Piero Manzoni, attraverso Infinito di Giovanni Anselmo del 1970,si giunge al Triplo Igloo di Mario Merz del 1984 ed a una pittura a foglie d'oro di Gino De Dominicis del '92 Senza titolo. Fino ad arrivare alle ultime ed ultimissime tendenze come le videoanimazioni di Haluk Akakce, Franis Alys e William Kentridge, alla pittura di Cristiano Pìntaldi, ai vincitori della prima edizione del Premio per la Giovane Arte Italiana. Atlante italiano 003, negli stessi spazi, presenta i lavori fotografici selezionati dalla Darc con l'omonimo concorso indetto al fine di documentare 1 mille profili possibili dell'Italia di oggi. L'Istituto nazionale per la grafica invece propone, per la cura di Luigi Ficacci, le acquisizioni rese possibili dalla stessa Darc e da altri valorosi sostenitori. I Cartelli provenienti dall'archivio di Plinio De Martis realizzati tra il'54 ed il '62 da Mafai, Afro, Burri, Scialoia, Perilli, Twombly, Kounellis e tanti altri per introdurre alle mostre de la "Tartaruga". Ed altre opere di Angeli, Boetti, Castellani, Mambor,Paolini. Fino alle ultime acquisizioni grafiche di Arienti, Cucchi, Chia, Paladino, Ontani Per chi ama la grafica ce n'è veramente per tutti i gusti, anche in questo caso fino al 13 luglio.