Il presidente della locale sezione dell'Archeoclub traccia un bilancio dell'ultima iniziativa Palma di Montechiaro. (f.b.) - Per il presidente della sezione dell'Archeoclub palmese, Pietro Fiaccabrino, una continua ed incessante attività di sensibilizzazione potrebbe contribuire ed in qualche modo potere tutelare il prezioso patrimonio monumentale esistente nel territorio palmese ed agrigentino, buona parte ancora sconosciuto. Il massimo responsabile del club palmese con questa dichiarazione si è riferito alla ennesima iniziativa che l'Archeoclub locale ha dato al Palazzo Ducale con la conferenza tenuta dal noto storico e medievista Ferdinando Maurici sul tema «Castelli e torri del territorio agrigentino». Conferenza che ha riscosso un notevole successo per la qualificata e folta partecipazione di pubblico, tra cui numerosi studenti e rappresentanti agrigentini del corpo docente del corso di laurea specialistica in Architettura. Lo studioso, oltre ad evidenziare la necessità che il patrimonio delle fortificazioni, realizzate nell'agro palmese e agrigentino, vengano riscoperte e salvaguardate, ha tracciato le linee fondamentali di quel complesso fenomeno di incastellamento che ha avuto inizio con il tramonto dell'Età Greco - Romana e che, attraverso numerosi cambiamenti, sembra definirsi nel periodo aragonese. Maurici, analizzando inoltre i principali esempi di architettura pagana dell'età classica come il Tempio della Concordia di Agrigento o quello di Athena di Siracusa, ha chiamato anche in causa i grandi eventi culturali che hanno segnato la storia della Sicilia per tutto il Mediovevo fino agli inizi del XVII secolo. Lo studioso si è altresì soffermato sulle conseguenze che le varie dominazioni, dalla conquista musulmana a quella normanna, dall'età federiciana a quella dei baroni e della denominazione aragonese, hanno avuto sugli aspetti socio - culturali e sulla produzione architettonica della Sicilia durante tutto questo arco temporale. E' stato anche svelato che nei territori palmese e agrigentino, a parte il famoso Casstello di Montechiaro e la diroccata Torre San Carlo, esiste un patrimonio di fortificazioni ancora non valorizzato o sconosciuto e cioè, tra gli altri, il Castellaccio, il palazzotto - torre esistente nella località di Grancifone posta a metà strada tra Palma ed Agrigento e la torre Marotta in contrada Vallone Secco, vicino Torre di Gaffe. Alla conferenza, settima della serie organizzate dalla sezione dell'Archeoclub palmese, erano presenti oltre che alcuni amministratori comunali, anche diversi funzionari della Soprintendenza di Agrigento, dell'ordine professionale degli architetti di Palermo e di Agrigento e numerosi componenti di altre associazioni culturali.