"L'organizzatore Casiraghi scelga: o Torino o Roma " Niente scherzi, Altissima ha da farsi solo a Torino. E se l'organizzatore, Roberto Casiraghi, continuerà a voler organizzare anche un'analoga manifestazione a Roma, qui riceverà il benservito. E l'organizzazione della fiera sarà affidata a un'altra società. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, e dopo la chiusura dell'edizione 2006 di Artissima al Lingotto, conclusasi con un discreto successo, ieri è stato il giorno degli ultimatum. Il primo lo hanno lanciato la presidente della Regione Mercedes Bresso e il suo assessore alla cultura Gianni Oliva che in una lettera inviata a Giovanna Incisa Cattaneo (presidente della Fondazione Torino Musei da cui Artissima dipende) le hanno chiesto di porre l'aut aut a Casiraghi: «Notizie giornalistiche, al momento non smentite scrivonodi una mostra di arte contemporanea organizzata a Roma per i giorni 26-29 aprile 2007 dal direttore di Artissima Roberto Casiraghi, ci lasciano sconcertati. Ci sembra assolutamente evidente l'incompatibilità fra la direzione della manifestazione torinese e quella di una mostra sostanzialmente analoga da svolgersi nella capitale, dove verrebbe trasferito il know-how acquisto in tredici anni di esperienza torinese, con il consistente contributo finanziario degli enti pubblici piemontesi. Le chiediamo pertanto che nel prossimo cda della Fondazione venga valutato con attenzione il problema; a noi sembra infatti evidente che la prosecuzione dell'apporto di lavoro con il dr. Casiraghi implichi la rinuncia ufficiale e definitiva all'iniziativa romana». Alla lettera di Bresso e Oliva si aggiunge il dibattito (chiesto dal consigliere di Forza Italia Michele Coppola) che sulla questione si è svolto ieri in consiglio comunale. Le parole dell'assessore Fiorenzo Alfieri sono state appena più sfumate: «Nel caso l'iniziativa romana di Casiraghi risultasse effettivamente concorrenziale con quella torinese ha detto l'associazione Artissima, cui la Fondazione Torino Musei ha affidato l'organizzazione dell'evento fino al 2007, sarà posta di fronte a un aut aut. O Casiraghi, cancella l'iniziativa romana, o il contratto con quella società sarà annullato con un anno di anticipo. Io auspico che si verifichi la prima eventualità ha aggiunto Alfieri perché il nostro interesse è che non sia realizzata l'iniziativa romana e nello stesso tempo si dia continuità a una fiera che è molto importante per Torino». «Ribadisco ciò che ho già detto e ripetuto in questi giorni replica Casiraghi da parte mia non c'è nessuna intenzione di portare Artissima a Roma. Anzi dopo il successo avuto quest'anno dalla manifestazione che si è appena conclusa, anche solo immaginarlo sarebbe una follia. Comunque sono stato convocato dal consiglio di amministrazione della Fondazione Torino Musei mercoledì 22 novembre: sono a loro disposizione per ogni spiegazione.»