Dalla Regione 20 milioni per centri associativi. Borgna: «Un festival in ogni Municipio» Un occhio particolare alle periferie attraverso la creazione di centri di produzione e promozione culturale. Due i progetti che cercano di recuperare le zone più disagiate. Da una parte la Regione con un finanziamento di 20 milioni di euro per un programma di interventi volti alla riqualificazione e promozione di attività socio culturali nei quartieri più svantaggiati. Dall'altra l'assessorato capitolino alla Cultura con un programma ben preciso: portare la cultura nelle piazze e nelle strade di tutti i municipi. Per entrambi l'intento, è quello di promuovere la periferia romana come un'area viva e ricettiva, in grado di accogliere i desideri e di rispondere alle esigenze dei giovani. «Nel 2007 ogni Municipio avrà la sua rassegna e il suo festival "personale" - spiega l'assessore capitolino alla cultura, Gianni Borgna - studiato su misura per i propri spazi e luoghi attraverso un bando pubblico che raccoglierà progetti culturali». E intanto la Giunta regionale del Lazio, su proposta dell'Assessorato al Bilancio, ha dato il via libera al finanziamento di 20 milioni di euro per un programma di interventi volti alla riqualificazione urbana. Si tratta della seconda parte di finanziamento complessivo di 50 milioni di euro che saranno interamente destinati al Comune di Roma per la realizzazione di opere che interesseranno 25 aree periferiche della Capitale. Una parte dello stanziamento -13,4 milioni di euro - sarà utilizzato per completare i 13 centri culturali finanziati con i fondi regionali del 2005 (Vigne Nuove, Casal De Pazzi, S. Basilio, Tufello, La Rustica, Torre Maura, L.go Spartaco, Cinecittà Est, Centro Giano, Laurentino, Bravetta, Quartaccio e Volusia). I restanti saranno spesi per l'apertura di tre nuove strutture socio-ricreative (Corviale, Villaggio Prene-stino e Labaro), un'ulteriore zona verde (Casal Selce) e tre nuovi parchi situati nei quartieri Pigneto, Bqrghesiana e Case Rosse. I primi cantieri apriranno nei primi mesi del 2007. «La decisione della Regione Lazio è un'ulteriore spinta a consolidare il circuito virtuoso tra amministrazione, piccola impresa e partecipazione democratica che ha garantito negli ultimi anni a Roma il raggiungimento di obiettivi importanti a livello nazionale ed europeo - spiega Dante Pomponi, Assessore per le Politiche alle Periferie, al Lavoro e allo Sviluppo Locale del Comune di Roma - 115 centri socio-culturali che realizzeremo consentiranno alle periferie di esportare cultura verso il centro della città e non rassegnarsi ad essere mere consumatori delle produzioni culturali del centro». E poi aggiunge: «I primi quattro centri socio-culturali sorgeranno a Primavalle, Corviale, Tormarancia, Quartaccio e raggiungeranno in poco tempo tutte le altre zone. Sono convinto che dall'integrazione delle politiche amministrative con la partecipazione dei cittadini si misurerà nei prossimi anni lo stato del recupero delle periferie dal degrado socio-culturale che molti hanno denunciato negli ultimi mesi».
Periferie, nuovi indirizzi per la cultura
La Regione del Lazio ha assegnato 20 milioni di euro per finanziare centri associativi e promuovere attività socio-culturali nelle periferie di Roma. L'Assessorato capitolino alla Cultura ha lanciato un programma per portare la cultura nelle piazze e nelle strade di tutti i municipi, con festival e rassegne personalizzate per ogni Municipio. La Giunta regionale ha dato il via libera al finanziamento per la realizzazione di opere di riqualificazione urbana in 25 aree periferiche della Capitale, con un budget di 50 milioni di euro. I progetti includeranno la realizzazione di 13 centri culturali, tre nuove strutture socio-ricreative, un'ulteriore zona verde e tre nuovi parchi.
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