Ricerca Tei sull'accoglienza in Italia. Le regioni indietro sul booking on-line Calabria, Piemonte e Basilicata sono le regioni dove i turisti stranieri crescono di più. È quanto emerge da una ricerca del Touring club, riguardante l'accoglienza e la promozione in Italia. In crisi profonda è invece il Trentino-Alto Adige, che nei primi otto mesi dell'anno ha accusato una flessione superiore al 10. Quanto al numero di viaggiatori pernottanti nel 2005, in testa rimane il Veneto con 8,6 milioni, seguito da Lazio (7,8 milioni), Lombardia (6,9) e Toscana (6,3). Tra il 2002 e l'anno scorso, alberghi e villaggi turistici hanno perso il 10,6 e le case in affitto il 7,8; in aumento di cinque punti, invece, chi è stato ospitato da parenti e amici. Tra le caratteristiche di notorietà dei paesi del Mediterraneo, l'Italia è prima soltanto per la cucina, oltretutto tallonata dalla Francia; è in seconda posizione, dietro la Spagna, per l'accoglienza e la simpatia degli abitanti. Invece, per una serie di altri elementi come la sicurezza, i servizi per i turisti, l'ordine e la pulizia, gli alberghi, i prezzi e i divertimenti, il nostro paese è sempre costretto all'inseguimento, superato dai nostri diretti concorrenti, cioè Francia e Spagna. Del resto, che l'erba del vicino sia più verde è testimoniato anche dai risultati del progetto Turistiprotagonisti.it, voluto dal vicepremier Francesco Rutelli, che ha raccolto le opinioni degli italiani in vacanza oltre confine. Sul versante dell'organizzazione, in Italia ci sono mediamente 1,1 uffici turistici ogni 100 mila arrivi. I siti web delle regioni offrono notizie su eventi e strutture ricettive, ma soltanto il 29 consente la prenotazione on-line di alberghi. Secondo il Touring, occorre intervenire in fretta su alcuni elementi: non soltanto accessibilità e mobilità, ma anche una maggiore qualità e varietà dei servizi. Poi c'è il tema, sempre caldo, dei prezzi troppo elevati e, per finire, ma non certo in ordine di importanza, bisogna accrescere la formazione di albergatori e ristoratori, «veri e propri testimonial del territorio».