Bacoli - Sei progetti per valorizzare i Campi Flegrei. Si è chiusa dopo una settimana di convegni, dibattiti e tavole rotonde la prima sessione del Workshop Internazionale (progetto di formazione del Pit Campi Flegrei finanziato con soldi del Fondo Sociale Europeo, del Por Campania 2000-2006, dell'Unione Europea, dell'assessorato ai Beni culturali e della regione Campania) organizzato dalla Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli, in collaborazione con la regione Campania e i comuni di Bacoli, Quarto, Monte di Procida e Pozzuoli. La giornata conclusiva ha visto la presentazione da parte degli studenti delle Università italiane e straniere che hanno aderito all'iniziativa, dei progetti che miglioreranno la fruizione complessiva del sistema beni ambientali, culturali, paesistici e urbani dei siti archeologici dei Campi Flegrei. E così se docenti e studenti delle università di Napoli e Palermo hanno pensato di migliorare l'area archeologica delle terme di Baia con servizi turistici, i colleghi di Atene, invece, si sono orientati verso lo studio del parco archeologico di Quarto intorno al monumento "La Fescina". Spazio anche all'area di Monte di Procida con un progetto dell'università di Genova che ipotizza la realizzazione di strutture ricettive e balneari a Miliscola. L'idea progetto di professori e studenti milanesi, invece, è quella di riconvertire l'area del comune di Pozzuoli oggi occupata dall'ex stabilimento Sofer. I docenti di Barcellona hanno stilato un progetto che interessa il lago Fusaro, suggerendo un sistema di percorrenze ciclabili e pedonali. Entusiasta il sindaco di Bacoli, Antonio Coppola, che ha ringraziato tutti i partecipanti per l'interesse e la passione mostrati nel progetto; presenti anche l'assessore alle politiche del territorio e ambiente del comune di Bacoli Antonio Tosi, il direttore del Centro interdipartimentale di ricerca in urbanistica "Alberto Calza Bini" della Federico II, il professor Luigi Picone e tutti i rappresentanti delle prestigiose università italiane e straniere. I gruppi di lavoro sono stati coordinati dai professori Kolonias e Makantassi (Atene), Pizza e Del Bene (Barcellona), Prati e Brughieri (Genova), Torricelli e Ferro (Milano), Mariniello e Fraticelli (Napoli), Giuseppe Guerriera (Palermo). L'organizzazione scientifica ed il coordinamento generale sono di Luigi Picone e Franco Mariniello.