LERCARA FRIDDI - Colle Madore è il simbolo delle origini siciliane. Su quella collinetta, tra le valli dei fiumi Torto e Platani, a metà strada tra i due importanti centri di Himera e Agrigento, vivevano gli abitanti indigeni dell'Isola: i Sicani. Poter calcare questo luogo, considerato sacro e dedicato agli dei, significa, allora, poter rivivere in parte quella che fu la storia di questa popolazione, le loro abitudini e le loro credenze. Visitare l'area archeologica lercarese finora era stato però impossibile: dopo le tre campagne di scavi, condotte dalla Soprintendenza regionale ai Beni culturali dal 1995, mancavano gli ultimi tasselli per consentire al pubblico di poter godere di questo sito. Adesso questo tassello è stato messo al proprio posto con la realizzazione di quegli interventi necessari per permetterne la fruibilità: il restauro delle strutture murarie e alcune opere minori. Così per la prima volta, dopo oltre un decennio dalla sua scoperta, Colle Madore potrà aprirsi a chi desidera vedere come e dove vivevano i nostri antenati, dove pregavano, dove celebravano i loro riti. I lavori sono durati più di un mese e sono stati diretti da Stefano Vassallo e curati dalle archeologhe Giusy Crupi e Chiara Raro, della Cooperativa Archeologica di Firenze, e dal collega Andrea Masi, collaboratore della Soprintendenza. «È un grande traguardo quello raggiunto - afferma l'assessore comunale ai Beni culturali, Michele Garofalo -la possibilità finalmente di fruire pienamente dell'area archeologica permetterà grandi prospettive turistiche nell'immediato futuro. Il visitatore che giunge a Lercara Friddi, potrà vedere da vicino l'area di scavo del sito Sicano sul Colle Madore e contemporaneamente, osservare i meravigliosi reperti rinvenuti che sono custoditi all'interno del Museo, nella biblioteca comunale». All'apertura mancano solo alcuni passaggi formali: il via libera ufficiale da parte della sezione archeologica della Soprintendenza ai Beni culturali, alcuni piccolissimi interventi di pulizia che dovrà realizzare il Comune e un programma definito per la visite guidate. Passaggi che dovrebbero essere compiuti nelle prossime due settimane. Subito dopo si apriranno le porte e in pole position ci sono numerose scolaresche del territorio. Poi l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Licata, inizierà a contattare gli operatori pubblici e privati del settore turistico per inserire il sito sicano nei circuiti delle visite guidate e dei tour della Sicilia. Nel frattempo verranno realizzati anche le opere che trasformeranno la signorile Villa Rose in un museo multifunzionale con sezione archeologica. L'appalto verrà espletato giovedì e dopo qualche mese inizieranno i lavori.