Monza - Un impegno formale a valutare il futuro sistema culturale della Brianza, sollecitare la Regione sull'istituzione Fondazione che gestirà la Villa Reale, e trattare con il demanio l'acquisto di villa Mirabellino, un sogno che Monza insegue da anni. Niente promesse per Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario ai Beni culturali, che ha visitato Villa Reale, Villa Sottocasa a Vimercate,Villa Greppi a Monticello Brianza e Villa Borromeo a Cesano Maderno. «Associavo la Brianza all'industria, non alla cultura» ha detto, precisando che se «il progetto di un sistema culturale brianzolo è interessante», il Ministero ha «poche risorse da investire». Per Villa Reale, dove finiranno a marzo i lavori di restauro dell'ala sud e di nove sale al primo piano del corpo centrale, resta aperto il problema della definizione di un piano di funzione degli spazi, come ha ricordato il sindaco Michele Faglia. Sul tema era stato bandito un concorso internazionale vinto nel 2004 dal romano Giovanni Carbonara. Progetto bloccato a causa del ricorso presentato da parte del secondo classificato. «Il Comune - ha detto Faglia - è pronto ad andare avanti ma la Regione stenta ad assumere impegni concreti». La visita si è conclusa nell'ex chiesa secentesca di Santo Stefano, a Cesano Maderno, dove è stata inaugurata Sala «Paolo e Davide Disaro», il cui restauro è stato realizzato con l'aiuto dei familiari dei fratelli morti nella tragedia di Stava.