Un patto tra il Fai e le associazioni imprenditoriali perché il rilancio economico viaggi insieme alla tutela del patrimonio ambientale ed artistico del Paese. Per realizzare gli obiettivi di salvaguardia dei beni culturali, il Fondo per l'Ambiente italiano coinvolge il mondo dell'economia partendo da Confindu-stria. E organizza il convegno nazionale 'La riscossa del patrimonio', nella sede degli industriali, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del sindaco di Roma, Walter Veltroni, del ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli. Una giornata aperta dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo che ha sottolineato come «il rilancio economico non debba più essere disgiunto dall'ambiente perché il patrimonio culturale è uno dei pilastri fondamentali dell'economia». Dispone nuove misure di tutela e procede alle prime nomine il capo del dicastero dei Beni culturali, Francesco Rutelli. Il vicepresidente del Consiglio ha annunciato la nomina di Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, a presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, ad affiancarlo ci saranno altri quattro membri: Cesare De Seta, Andrea Emiliani, Antonio Paolucci e Andreina Ricci. E tra i prossimi interventi indicati dal ministro le modifiche al codice del paesaggio dei Beni culturali e, finalmente, un nuovo concorso, previsto per gennaio 2007, per rinnovare il parco funzionari del ministero (40 i posti disponibili per dirigenti e sovrintendenti). D'accordo con la necessità di svecchiare il personale del ministero (dove l'età media è di 55 anni), il professor Settis che ha criticato aspramente i casi di Monticchiello in Toscana e di strada Cipata. «Gli enti locali che a Monticchiello hanno il torto di aver dato i permessi per costruire, comprino e abbattano» ha dichiarato il neo-presidente lanciando un appello per Mantova. «Una città con un paesaggio lacustre unico al mondo che vogliono violare per costruire grandiosi condomini. Mantova va restituita alle sue mura d'acqua e di pietra». Alle prese con una strenua difesa della città il sindaco Fiorenza Brioni ha chiesto la cooperazione tra le amministrazioni dello Stato e confermato la candidatura dell'area a patrimonio dell'umanità. «Sto portando avanti una battaglia per oppormi ad un'operazione che porterebbe un danno irreparabile ha detto il sindaco lo scenario unico della nostra città è un panorama che non appartiene solo ai mantovani, ma al mondo. Oggi dalla Camera Picta di Man-tegna si vede un'area verde con salici, pioppi e l'acqua dei laghi creati dall'uomo tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo. Si tratta di un ecosistema lacustre che fa da specchio al castello di San Giorgio ed è inserito nel Parco naturale del Mincio. Ho sempre reputato sbagliata questa scelta urbanistica, per questo il piano di lottizzazione approvato dall'amministrazione precedente va fermato». La presidente del Fai Giulia Maria Crespi ha annunciato che i vertici del Fondo hanno inviato una lettera a Rutelli per coinvolgerlo nella vicenda e convocarlo a Mantova.