Spazi raddoppiati rispetto agli attuali, più opere esposte e creazione di due percorsi, uno lento e uno veloce per i visitatori. Sono alcune delle caratteristiche dei Nuovi Uffizi secondo lo schema di massima elaborato dalla Soprintendenza già nel 1989 e successivamente modificato dopo l''attentato del 17 maggio 1993 e in base alle determinazioni dell'apposita commissione ministeriale istituita ari 1995. Il percorso espositivo del museo passerà dagli attuali 7 mila metri quadrati espositivi a 15 mila; a questi si aggiungeranno 5 mila metri destinati ai cosiddetti servizi aggiuntivi (come bookshop e libreria d'arte, peraltro già operanti). Già 10mila metri quadrati sono occupati dagli uffici della soprintendenza (che si trasferiranno a Palazzo Bardini) e dalla stazione dei carabinieri già esistente. Complessivamente, dunque, la parte del complesso degli Uffizi utilizzabile salirà così a 30 mila metri quadrati. Una delle novità più significative del nuovo assetto è sicuramente il doppio percoso: lento per chi vuole gustare in santa pace i capolavori della storiadell'arte, soffermandosi anche sulle opere meno note, veloce per chi vuole contemplare solo i classici.Il percorso museale comprenderà tutti i piani, mentre oggi il museo occupa solo il secondo. Anche la collocazione delle opere sarà in parte cambiata rispetto a quella attuale e sarà incrementato il numero dei pezzi esposti: attualmente sono oltre 2000 e almeno altrettanti sono conservati nei depositi. L'ingresso rimarrà quello attuale dal loggiato sul piazzale, mentre l'uscita sarà verso via Castellani secondo il discusso progetto di Arata Isozaki.