Molti alberghi in Italia, un paese dove la quota di valore aggiunto direttamente o indirettamente generata dal turismo risulta superiore all' 11 per cento del prodotto interno lordo e riguarda 2,7 milioni di addetti. Ma ripetutamente si è detto della arretratezza della nostra struttura alberghiera, "parcellizzata" nella impressionante realtà di trentatremila aziende che insieme producono un fatturato di 20 miliardi di euro. Uno dei principali problemi del settore è rappresentato proprio dalla dimensione inadeguata delle aziende. Di fronte ad una media europea attorno al 24 per cento, gli alberghi italiani che fanno parte di catene alberghiere sono circa il 4 per cento. La prima catena alberghiera italiana (secondo uno studio dell'Alca, Associazione italiana catene di alberghi, divulgato nell'ottobre scorso) è al posto 131 nella classifica a livello mondiale, mentre tra le top cinquanta mondiali vi sono tre catene francesi e cinque spagnole. Tuttavia vi sono secondo l'Aica anche note positive: l'anno prossimo infatti crescerà, anche se a indici contenuti, il tasso di occupazione delle camere d'albergo in Italia, così come i ricavi medi per camera occupata. Il settore tende a tornare ai dati positivi prima dell'll settembre 2001 (mentre il 2006 dovrebbe chiudersi con tre per cento in più nel tasso di occupazione delle camere e con un 4,33 per cento in più nel ricavo medio per camera disponibile.
TURISMO Previsioni ottimistiche per l'anno prossimo, ma l'Italia ha una struttura ricettiva arretrata
In Italia, il settore alberghiero è caratterizzato da una quota di valore aggiunto superiore all'11% del prodotto interno lordo e da 2,7 milioni di addetti. Tuttavia, la struttura alberghiera è considerata arretrata, con 33.000 aziende che producono un fatturato di 20 miliardi di euro. Uno dei principali problemi è la dimensione inadeguata delle aziende, con una media europea del 24% e solo il 4% delle aziende che fanno parte di catene alberghiere. La prima catena alberghiera italiana è al 131° posto mondiale, mentre le top cinquanta sono occupate da catene francesi e spagnole.
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