Domenica di pretesta ieri in piazza del Duomo, ma anche a Gavinana e a Rifredi. Nel viale Giannotti, 50 rifugiati politici eritrei ed etiopici ancora senza aiuti hanno occupato per un paio d'ore l'ex area della Longinotti, abbandonandola dopo una lunga trattiva con la Digos. In via delle Tre Pierre, al Sodo, cinquanta famiglie senza casa duecento persone, fra cui molti bambini hanno occupato uno stabile di nove piani, perfettamente funzionante con ascensore, luce elettrica e acqua, abbandonato dal Cnr che si è trasferito a Sesto. In piazza del Duomo, centinaia di persone hanno partecipato a un sit-in contro la realizzazione della tramvia su rotaia che passa proprio fra il Battistero e la Banca Toscana, sfiorando la colonna di San Zanobi. «Qui ha spiegato il presidente del comitato per Salvare Firenze, l'architetto Luciano Ghinoi ci saranno due linee ferrate: una che passerà per via Martelli, dividerà piazza San Marco, proseguirà per via La Marmora, girerà intorno a piazza della Libertà e tornerà indietro per via Cavour e via Martelli. La linea 2 servirà la stazione e l'aeroporto, ma non si capisce a cosa serva questo prolungamento per piazza della Libertà, via Duomo e Battisero, mettendo a repentaglio i monumenti più importanti di Firenze. Le due linee ferrate saranno protette da cordoli alti trenta centimetri. Ciò significa che fra Battisero e Banca Toscana non passerà più nessuno, se non i treni che sta costruendo la Breda. Ma lungo la strada ferrata non potranno più fermarsi le ambulanze, i carri dei pompieri, le autobotti degli autospurghi. Sarà un problema fare un trasloco, rifornire i negozi, scavare una buca per riparare un tubo del gas o uno dell'acquedotto». «Se per Monticchiello si è parlato di 'ecomostro', lo stesso vale per la tramvia di Firenze, di cui i cittadini e i commercianti sanno poco o nulla», ha aggiunto l'architetto Ghinoi. «Per questo motivo abbiamo rivolto un appello alle Soprintendenze, affinché esprimano un parere su questo progetto che attraverserà il cuore della città. Lo stesso appello lo abbiamo indirizzato agli ambientalisti e all'Unesco, che ha dichiarato Firenze patrimonio dell'umanità». Molti gli striscioni che sono stati portati in girotondo lungo il Battistero. Ma molti rimandavano al sito creato dai comitati: www.tramviastop. it. Qualcuno ha detto che le voci sit-in sono arrivate perfino in Duomo durante la messa delle 11. «Non ce ne siamo accorti», ha detto Ghinoi dispiaciuto. «Se ciò è successo chiediamo scusa a tutti i fedeli che erano in Santa Maria del Fiore. Non si ripeterà più».
Tramvia, sit-in al Duomo. Centinaia di persone davanti al Battistero per dire no al passaggio di due nuove linee.E' un ecomostro, si mette a repentaglio il patrimonio artistico Abbiamo chiesto aiuto alle Soprintendenze
Ieri, in diverse zone di Firenze, sono state organizzate manifestazioni contro la realizzazione della tramvia su rotaia che passerà per il centro storico. A piazza del Duomo, centinaia di persone hanno partecipato a un sit-in. Allo stesso tempo, cinquanta famiglie senza casa hanno occupato uno stabile di nove piani in via delle Tre Pierre, mentre 50 rifugiati politici eritrei ed etiopici hanno occupato l'ex area della Longinotti. I manifestanti si oppongono alla realizzazione della tramvia, che passerà fra il Battistero e la Banca Toscana, mettendo a repentaglio i monumenti più importanti di Firenze.
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