Vittorio Veneto. Il presidente del Consiglio e il ministro Rutelli il 9 dicembre saranno sul Pordoi e incontreranno i fautori del «no» ai nuovi impianti Notte in tenda di un gruppo di coraggiosi arrabbiati con Illy per il progetto VITTORIO VENETO. «Prodi e Rutelli. aiutateci voi». L'appello, dai 1800 metri di Forcella Palantina dove ieri si è tenuto il raduno di protesta degli ambientalisti e degli alpinisti del Nordest, è del Club Alpino italiano; si sono associati gli ambientalisti di Mountain Wilderness, Legambiente, Lipu, Wwf. Tutti presenti più di 700 manifestanti, ieri mattina per protestare contro le piste da sci che entro due anni potrebbero essere costruite in Val Palantina. L'altopiano del Cansiglio è una delle aree più tutelate d'Italia, ma rischia di non esserlo più, se le piste dovessero essere realizzate tagliando il bosco a metà. Incombono quindi sulla foreste le nuove piste della Val Palantina, che potrebbero essere costruite entro due anni dalla società friulana Promotur. «Prodi e Rutelli saranno ospiti del Cai Veneto il 9 dicembre al Passo Pordoi e in quella circostanza spiega Giuseppe Cappelletto, presidente regionale del Club alpino chiederemo al presidente del Consiglio e al ministro dei Beni culturali un intervento urgente perché aree preziose come quella dell'altopiano del Consiglio vengano istituzionalmente protette: con un parco o con una riserva». Il presidente del Cai ricorda che il Piano regionale territoriale prevede per l'altopiano del Consiglio il livello massimo di tutela. Ma, per il momento, soltanto sulla carta, ancorché l'ente «Veneto Agricoltura» e l'Amministrazione forestale dello Stato vigilino sulla salvaguardia dell'area. Il «popolo no piste» si è mosso ieri mattina, poco prima delle 10 da Pian Canaie e in due ore ha raggiunto Casera Palantina, dove ha incontrato il drappello di coraggiosi che avevano trascorso la notte in tenda a 1800 metri. Tra loro il sindaco di Budoia, Toni Zambon e Stefano Mayr, uno dei massimi esperti di orsi sulle Alpi. «C'era freddo, non siamo riusciti a dormire granché, ma avevamo in corpo tanta rabbia racconta il sindaco Zambon la rabbia, tra l'altro, di un sindaco di centrosinistra che si sente tradito da un governo regionale di centrosinistra, quello di Riccardo Illy, che ha approfittato della disponibilità della mia amministrazione di aggiornare alcune piste ormai obsolete in Pian Cavallo per realizzarne di nuove». Sono le piste che saliranno fino a forcella Palantina, sul versante pordenonese. E che fra due anni si collegheranno con quelle che scenderanno verso l'altopiano del Consiglio, sventrando il bosco. Da qui, appunto, l'appello che verrà consegnato direttamente a Prodi e Rutelli. «Sembrava una vittoria già acquisita ammette Vittorio De Savorgnani, di Fregona, anima della manifestazione invece siamo qui ad osservare stupefatti che nonostante le ristrettezze delle varie Finanziarie si investono 17 milioni di nuove piste da sci in un contesto, fra l'altro, in cui spesso manca la neve». Michele Boato, responsabile dell'Ecoistituto, non nasconde di avere un diavolo per capello: «Se uno scempio ambientale bisogna dirlo, a chiare lettere, anche se lo firma un governo di centrosinistra».