PINACOTECA, CERAMICHE E CASA ROSSINI: ITINERARIO PER LE SCUOLE Gli studenti potranno visitare anche la raccolta d'arte di palazzo Montani Antaldi Un accordo tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio spalancherà ai ragazzi delle scuole le raccolte d'arte di palazzo Montani Antaldi, collegandole ai Musei Civici e a Casa Rossini in un unico percorso di visita. L'iniziativa, ufficializzata con un incontro nella Sala Rossa, s'inserisce nell'ormai consolidata attività svolta dai Servizi Educativi dei Musei di Pesaro per avvicinare gli studenti a ciò che viene conservato in Pinacoteca, nel Museo delle Ceramiche e nella casa natale di Gioachino Rossini. Novità importante del 2007 è che il pacchetto di proposte comprenderà anche i tesori di palazzo Montani Antaldi, grazie ad una convenzione tra il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro «che nasce - ha ricordato l'assessore alla Cultura, Luca Bartolucci -dalla volontà di impegnarsi insieme su progetti comuni per promuovere la cultura del territorio attraverso le rispettive opere». Sono già 166 le classi prenotate e 300 gli appuntamenti previsti per i 21 percorsi tematici proposti. «La risposta delle scuole è stata così significativa - ha detto Chiara Angelini, direttrice dei Musei Civici - che abbiamo già previsto una lista d'attesa. In più stiamo lavorando con un paio di scuole superiori e prevediamo di allargare l'offerta anche agli adulti». Soddisfazione è stata espressa anche da Gianfranco Sabbatini, presidente della Fondazione, che ha sottolineato come questo accordo «rafforzi ulteriormente i rapporti tra l'ente e il Comune - ha affermato - improntati alla valorizzazione del patrimonio cittadino». Il direttore scientifico dei Musei, Giancarlo Boiani, ha ricordato che la lettura integrata delle raccolte civiche e di quelle della Fondazione non è casuale: «Non possiamo proseguire il nostro percorso museale - ha detto - senza tenere conto dei patrimoni affini e complementari esistenti in città, con i quali sarà inevitabile qualche forma di integrazione: questa è la nostra preoccupazione più grande per il futuro». Si.Spa.