Nuovi Uffizi, progetto vecchio trasferito in realtà virtuale e tempi di realizzazione spostati al 2006. La visita di ieri del ministro Giuliano Urbani a Firenze, salutata dal soprintendente Antonio Paolucci come «un'accelerazione politica necessaria» ufficializza il solito e noto progetto della nuova galleria, ne stabilisce i tempi di completamento. Ma non aggiunge nulla di nuovo se non altra attesa a quanto i fiorentini aspettano da alcuni decenni. Ad eccezione della videoanimazione di alcune sale, e della notizia data dal ministro sull'autonomia del polo museale fiorentino, «destinato all'estinzione per far posto da una Fondazione che ve drà la collaborazione tra Stato e governi territoriali locali, con partecipazione dei privati». Come e quando «avverrà questo passaggio, non è dato sapere. Anche se il sindaco Domenici, intervenuto all'incontro con molti dei suoi assessori, alla presenza di tutti i soprintendenti e funzionari e del direttore generale del ministro Roberto Cecchi, sottolinea «l'importanza dello stretto rapporto di collaborazione con il sistema delle autonomie locali». Tanto più che la vera accelerazione ai Nuovi Uffizi l'ha data proprio Palazzo Vecchio, con l'accordo che ha permesso alla società del gruppo Benetton di approntare il progetto esecutivo degli Uffizi. «Piano che sarà concluso entro il 31 gennaio 2004spiega Cecchi E a fine febbraio, sarà aperta l'uscita provvisoria su piazza Castellani». Quanto al progetto Isozaki, si farà, assicura Urbani. Ma alla fine degli scavi archeologici, il prossimo settembre.