Si punisce il turismo, settore importanteCosì facendo si farà scappare la gente altroveGià i clienti sono pochi, immaginate cosasuccederà facendo pagare 2-5 euro in più" Gli albergatori pesaresi insorgono contro l'ultima decisione del governo Prodi: "Scelta grave" PESARO Dalla Finanziaria più chiacchierata del pianeta spunta un'altra patata bollente. Si tratta della tassa di soggiorno, un'imposta sulle vacanze a discrezione dei Comuni che varia dai 2 ai 5 euro giornalieri. Imbufaliti e non è certo un eufemismo gli albergatori pesaresi. Operatori di un settore cardine dell'economia del Bel Paese che con una simile imposta a loro dire sarà fortemente penalizzato alimentando il cosiddetto turismo "mordi e fuggi" o invogliando i visitatori a scegliere altri lidi vacanzieri. "Considero grave la scelta di voler ripristinare una tassa che era stata abolita da anni commenta Caride Gasparini, presidente dell'Associazione Pesarese Albergatori e titolare dell'hotel Clipper di viale Marconi . L'Italia vive anche di turismo e mettere un'imposta sul soggiorno dei turisti fa male all'intero sistema. Il governo non ha capito che non può castigare il turismo che costituisce il 12 del prodotto interno lordo nazionale. Anche perché così facendo la gente sceglierà di passare le vacanze altrove". Gasparini considera l'importo della tassa di soggiorno esagerato. "Già i clienti sono pochi. Immaginate che potrà succedere se chiederemo loro dai 2 ai 5 euro supplementari al giorno: moltiplicando la cifra per una famiglia di quattro persone che soggiorna per due settimane viene fuori una somma non certo da poco. Noi ci opporremo al massimo alla tassa di soggiorno che è fatta apposta per rovinare il turismo. Se il Comune decidesse di introdurla, andremo a protestare". Sulla stessa lunghezza d'onda uno degli albergatori più noti del Pesarese. Il conte Alessandro Marcucci Pinoli, proprietario degli hotel Vittoria e Savoy oltre che di tre grandi alberghi a Urbino. "E' una vergogna! In uno Stato come il nostro prettamente turistico non è concepibile mettere una tassa che andrà a colpire i clienti. Il nostro petrolio sono il turismo e i beni culturali, ma c'è chi ancora non l'ha capito o fa finta di non saperlo, dato che da noi non esiste nemmeno un Ministero del turismo. L'Italia è passata dal primo al quarto posto nel settore. Immaginate che potrà succedere ora che inevitabilmente dovranno essere aumentate le tariffe. I soggiorni costeranno di più con la conseguenza che verrà premiata la concorrenza estera di Croazia, Marocco, Egitto, ma non solo. Dicono che i soldi ricavati dall'imposta serviranno come incentivo per riqualificare l'offerta turistica delle nostre città? Non scherziamo. Fare pagare più tasse non può essere un incentivo". Per la titolare dell'hotel San Marco Edda Mancini, "la tassa di soggiorno costringerà gli albergatori ad aumentare i prezzi. Già Pesaro offre poco, immaginate quanta gente in meno verrà". "E' una tassa assurda e ci aspettiamo che essendo facoltativa il Comune non la applichi il pensiero del titolare dell'hotel Gala Fabrizio Oliva . Dico questo anche perché abbiamo sottoscritto tutti i contratti per il 2007 e la tassa andrebbe a pesare su noi albergatori". Che vada a colpire le tasche dei turisti o quelle degli albergatori poco importa. Il dato che rimane è che nessuno vuole la tassa di soggiorno.
PESARO "La tassa di soggiorno è una vergogna"
Il governo italiano ha introdotto una tassa di soggiorno per i turisti, che varia dai 2 ai 5 euro al giorno. Gli albergatori pesaresi si sono uniti per protestare contro questa decisione, considerandola "grave" e "assurda". Essi affermano che la tassa farà scappare i turisti e penalizzerà il settore del turismo, che è importante per l'economia del paese. Gli albergatori chiedono che la tassa non venga applicata e che il governo non cerchi di "rovinare il turismo". La tassa è stata introdotta per ricavare fondi per la riqualificazione dell'offerta turistica, ma gli albergatori sostengono che questo non è un incentivo sufficiente.
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