Martina, l'imposta non dispiace Taranto La tassa sul turismo? «Parere positivo» dice Leonardo Conserva, sindaco di Martina Franca, provincia di Taranto, uno dei centri turistici più importanti della Puglia. Parere un po'sorprendente, se dovessimo giudicare dall'appartenenza politica di Conserva (che è espressione del centrodestra) ma che lo è molto meno, sorprendente, considerando che viene da chi sta per concludere i suoi cinque anni da sindaco. Cioè, uno che deve fare ormai le nozze con i fichi secchi, anche in tema di turismo. Conserva chiarisce: «il mio parere è positivo, per la tassa sul turismo, purché sia finalizzata all'utilizzo delle risorse». Insomma, i soldi da raccogliere per il turismo, vadano al turismo. Da evitare repliche di vicende tipo l'8 per mille raccolto per i beni culturali, e poi utilizzato per la guerra in Iraq. «No, quello mai. Invece, la tassa sul turismo, se ben usata, andrebbe in direzione della promozione turistica e del territorio». Che da solo ormai non ce la fa più, parola di sindaco: «la progressiva diminuzione dei trasferimenti statali ha impoverito le risorse, si deve necessariamente andare verso alternative di questo genere. Per il turismo c'è tanto da fare, con risorse adeguate si può. Ma non ci sono, queste risorse». Se n'è accorto in questi cinque anni, bilancio dopo bilancio? «La valorizzazione del territorio, il turismo che, faccio degli esempi, è anche enogastronomia, che è paesaggio ma anche potenziamento delle vie di comunicazione, è una sfida che avrebbe dato risultati nel lungo periodo. Non si può fare, però, senza risorse».