TRIESTE. Avverrà lunedi prossimo l'incontro di chiarimento dell' Amministrazione regionale con il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, dopo l'impugnazione, da parte del Governo, della legge regionale per Aquileia: lo ha comunicato ieri, alla sesta Commissione del Consìglio regionale del Friuli Vg, l'assessore regionale alla Cultura Roberto Antonaz. Le contestazionì mosse alla legge dal Consiglio dei ministri -secondo quanto ha riferito Antonaz alla commissione- riguarderebbero il superamento delle competenze statutarie regionali sui beni archeologici di proprietà statale, violando il principio di leale collaborazione Stato-Regione. «E' vero - ha sottolineato l'assessore - che in sede di preparazione della legge ci siamo limitati alla Sovrintendenza dei Beni culturali, mentre un rapporto diretto con il Governo è stato cercato solo in seguito, ma siamo già alla ricerca delle possibili modifiche che non stravolgano il testo, perciò non capìamo - ha precisato - l'accelerata del ministero e la bocciatura». I rilievi del Governo sono quindi stati impugnati dalla Regione «perchè vogliamo far capire al ministro- ha puntualizzato Antonaz - che siamo stufi di essere bioccati su ogni cosa per Aquileia. Vogliamo arrivare a ottenere, da parte della Regione, la tutela e l'esplorazione archeologica del sito. Quanto ai punti che ci sono stati sollevati - ha specificato - è un equivoco che la legge parli di valorizzazione del patrimonio archeologico, mentre intende valorizzare quello urbano e ambientale della città attraverso Piani triennali». In ogni caso la Regione è intenzionata a resistere e a opporsi alle decisioni del Governo nel caso di mancato accordo.